Incipit / AM-AZ
Le frasi iniziali della letteratura di ogni tempo e paese.

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Jorge Amado (1912-2001)

A Descoberta da América pelos Turcos. Os Esponsais de Adma. (I turchi alla scoperta dell'America)
A prestar fede agli storici iberici, tanto spagnoli che portoghesi, la scoperta delle Americhe da parte dei turchi, che non sono poi affatto turchi, ma arabi veraci, è avvenuta con grande ritardo, in epoca relativamente recente, addirittura agli albori del nostro secolo.
Si deve ponderare come, dato che ne va del loro interesse, i trattatisti peninsulari siano poco attendibili, intenti come sono a lodare e amplificare le imprese e i personaggi di spagnoli e portoghesi, quali Cristoforo Colombo, Amerigo Vespucci, Vasco da Gama o Fernao de Magalhaes: ispano-portoghesi della miglior schiatta, del più altolocato lignaggio cristiano, i puri di sangue, gli intrepidi, gli eroi indomabili.

(Traduzione: Luciana Stegagno Picchio)

Dona Flor e Seus Dois Maridos (Dona Flor e i suoi due mariti)
Vadinho, il primo marito di dona Flor, morì a Carnevale, una domenica mattina, mentre ballava un samba vestito da baiana in Largo 2 Luglio, non lontano da casa sua. Non apparteneva al gruppo, ci si era semplicemente aggregato, con altri quattro amici tutti vestiti da baiana, e tutti provenienti da un bar della zona del Cabeça, dove il whisky correva a fiumi, alle spalle di un certo Moysés Alves, piantatore di caffè, ricco e spendaccione.
(Traduzione: Elena Grechi)

Gabriela cravo e canela (Gabriella garofano e cannella)
Questa storia d'amore - per una strana coincidenza, direbbe donna Arminda - iniziò nello stesso giorno limpido, con sole primaverile, in cui il fazendeiro Jesuíno Mendonça uccise a rivoltellate donna Sinhazinha Guedes Mendonça sua legittima sposa, dama della migliore società locale - bruna, piuttosto grassa, molto dedita alle attività parrocchiali - e il dottor Osmundo Pimentel, chirurgo-dentista, stabilitosi a Ilhéus da pochi mesi, giovane elegante, con atteggiamenti da poeta. Inoltre, in quel mattino, prima che la tragedia sconvolgesse la città, la vecchia Filomena aveva attuato una sua antica minaccia: era partita con il trenino delle otto per Agua Preta, dove aveva fatto fortuna un suo figlioccio, piantando in asso l'arabo Nacib presso cui faceva la cuoca.
(Traduzione: Giovanni Passeri)

Jubiabà (Jubiabà)
La folla balzò in piedi come un sol uomo. E rimase in religioso silenzio. L'arbitro scandì:
- Sei...
Ma prima che fosse pronunciato il "sette", il pugilatore biondo si levò a fatica su un braccio; poi, raccolte tutte le forze, fu di nuovo in piedi. Allora la folla tornò a sedersi e riprese a gridare. Il negro incalzò l'avversario, e tutti e due, il biondo e il negro, si trovarono in mezzo al quadrato. La folla ruggiva:
- Buttalo giù! Buttalo giù!

(Traduzione: Dario Puccini e Elio Califano)

Suor (Sudore)
I topi passarono, senza alcun timore, tra gli uomini che erano fermi ai piedi della scala buia. Era buia sia di giorno che di notte, saliva lungo l'edificio come una liana che si arrampichi all'interno del tronco di un albero. C'era un tanfo da camera mortuaria, un lezzo di roba sporca che gli uomini non avvertivano. E non badavano ai topi che salivano e scendevano, sfidandosi alla corsa, sparendo nell'oscurità.
(Traduzione: Daniela Feroli)

Tereza Batista cansada de guerra (Teresa Batista stanca di guerra)
Dal momento che lo chiede con tanta buona grazia, giovanotto, io le dico: con le disgrazie basta incominciare. E quando sono incominciate, non c'è niente che le faccia fermare, si estendono, si sviluppano, come una merce a buon mercato e di largo consumo. L'allegria, invece, compare mio, è una pianta capricciosa, difficile da coltivare, che fa poca ombra, che dura poco e che richiede cure costanti e terreno concimato, né secco né umido, né esposto ai venti, insomma una coltivazione che viene a costar cara, adatta a quelli che son ricchi, pieni di soldi. L'allegria va conservata nello champagne; mentre la cachaça tuttalpiù consola dalle disgrazie, quando consola.
(Traduzione: Giuliana Segre Giorgi)


Eric Ambler (1909-1998)

Judgement on Deltchev
Where treason to the state is defined simply as opposition to the government in power, the political leader convicted of it will not necessarily lose credit with the people. Indeed, if he is respected or loved by them, his death at the hands of a tyrannical government may serve to give his life a dignity it did not before possess. In that event his enemies may in the end be faced not by the memory of a fallible human being but by a myth, more formidable than the real man could ever have been, and much less vulnerable.
Il processo Deltchev
In un paese dove l'opposizione al governo in carica equivale all'alto tradimento, il leader politico condannato come traditore non cade necessariamente in un discredito verso il popolo. Se il popolo lo ama e lo rispetta, la sua morte per mano di un governo tirannico può, anzi, dare alla sua vita una dignità che prima non aveva. In tal caso i suoi nemici rischiano di dover fare i conti non col ricordo di un fallibile essere umano ma con un mito, più temibile di quanto l'uomo reale sarebbe mai stato, e meno vulnerabile.

(Traduzione: Franco Salvatorelli)

The light of the day
It came down to this: I would have been arrested by the Turkish police, I would have been arrested by the Greek police. I had no choice but to do as this man Harper told me. He was entirely responsible for what happened to me.
I thought he was an American. He looked like an American – tall, with the loose, light suit, the narrow tie and button-down collar, the smooth, old-young face and the crew out.
Topkapi
In fin dei conti, se non fossi stato arrestato dalla polizia turca sarei stato arrestato dalla polizia greca. Non avevo scelta: potevo fare solo come diceva lui, Harper. È successo tutto per colpa sua. Pensai che fosse americano. Sembrava proprio un americano: alto, con un completo largo e leggero, la cravatta sottile e il colletto con i bottoni, la faccia liscia da vecchio giovane o da giovane vecchio, i capelli a spazzola.

(Traduzione: Mariagrazia Gini)

The Mask of Dimitrios
A Frenchman named Chamfort, who should have known better, once said that chance was a nickname for Providence.
It is one of those convenient, question-begging aphorism coined to discredit the unpleasant truth that chance plays an important, if not predominant, part in human affairs. Yet it was not entirely inexcusable, Inevitably, chance does occasionally operate with a sort of fumbling coherence readily mistakable for the workings of a self-conscious Providence.
The story od Dimitrios Makropoulos is an example of this.
The fact that a man like Latimer should so much as learn of the existence of a man like Dimitrios is alone grotesque. That he should actually see the dead body of Dimitrios, that he should spend weeks that he could ill afford probing into the man's shadowy history, and that he should ultimately find himself in the position of owing his life to a criminal's odd taste in interior decoration are breathtaking in their absurdity.
La maschera di Dimitrios
Un francese di nome Chamfort disse una volta che il "caso" si identifica con la provvidenza. È questo uno dei soliti aforismi cui si ricorre per confutare la spiacevole verità che il caso ha una parte importante, se non predominante, nelle questioni umane, anche se talvolta esso opera con una specie di goffa coerenza, facilmente confondibile con i disegni premeditati della provvidenza. Ne troviamo un esempio nella storia di Dimitrios Makropoulos. Che Latimer scoprisse l'esistenza di un individuo come Dimitrios, è già in sè grottesco. Che poi ne trovasse il cadavere, dovesse sprecare tempo prezioso per indagarne il passato e infine che riuscisse a salvare la propria vita in virtù del gusto bizzarro con cui un criminale aveva arredato la propria casa, è così incredibile da lasciarci senza fiato.

(Traduzione: Hilja Brinis)

The Schirmer Inheritance
In 1806 Napoleon set out to chastise the King of Prussia. Both at Auerstad and at Jena the Prussian armies suffered crushing defeats. Then, what remained of them marched east to join a Russian army under Bennigsen. In the following February, Napoleon met this combined force at the town of Preussich-Eylau, near Königsberg.
Eylay was one of the bloodiest and most terrible of Napoleon's battles. It began in a blizzard and in a temperature well below freezing point.
Il caso Schirmer
Nel 1806, Napoleone intraprese la spedizione punitiva contro il re di Prussia. Le armate prussiane subirono dure sconfitte nelle due battaglie di Jena e Auerstedt. I superstiti si misero in marcia verso oriente, per raggiungere un esercito russo comandato dal generale Benningsen. Nel febbraio dell'anno successivo, Napoleone affrontò le due armate riunite, presso la città di Preussich-Eylau, non lontano da Königsberg.
Quella di Eylau fu una delle battaglie più terribili e sanguinose combattute da Napoleone. Ebbe inizio durante una tempesta di neve, con una temperatura molto inferiore allo zero.

(Traduzione: Giorgio Manganelli)


Ameng di Wu (pseudonimo di autore ignoto, 1800?)

Duanxiu pian (La manica tagliata)
Il diplomato Lü Zijing
Il giovane diplomato Lü Zijing di Ji'an amava un bel ragazzo, Wei Guoxiu. Guoxiu morì e Lü lo pianse fino ad uscire di senno. Andava ramingo, lasciò gli studi.
Presso la reggia diroccata di re Ning c'era la Torre dei Cento Fiori. Lü vi giunse in viaggio; vide un uomo di una bellezza straordinaria, con cui neanche Wei avrebbe potuto competere. E allora cominciò a a piangere e il colletto della camicia era umido di lacrime. L'uomo gliene chiese la ragione. Rispose: "Di fronte ad una bellezza così irresistibile, mi ferisce il ricordo del mio vecchio amico".
L'uomo gli disse:"Signore, se non vorrete disprezzare quest'uomo senza attrattive che vi sta di fronte, attraverso l'antico sentimento potrete amare un uomo nuovo, e il nuovo amore sarà come l'antico".
Lü provò una gioia insperata; divennero amanti.

(Traduzione: Giovanni Vitiello)


Stephen Amidon (1959)

Human Capital
Drew Hagel was going to be late for the banquet. He knew it the moment he pulled out of the parking lot and saw the stationary line of traffic on Federal. He'd wanted to leave the office no later than five-thirty, allowing himself plenty of time to make the six-mile drive up to the historic village. The roads could be tricky at this hour, and finding a parking place near Country Day during a school function would be next to impossible. Thirty minutes would guarantee he wasn't late. In fact, he'd probably get there early. That was all right, giving him some time alone with the Mannings. The invitation to join their table had been a piece of rare good fortune; he had every intention of savoring it.
Il capitale umano
Drew Hagel sarebbe arrivato in ritardo alla cena di gala. Se ne rese conto nel momento stesso in cui uscì dal parcheggio e vide la Federal completamente bloccata dal traffico. Aveva deciso di andarsene dall'ufficio prima delle cinque e mezza, così avrebbe avuto tutto il tempo per raggiungere il centro città, che distava sei miglia. Le strade, a quell'ora, erano piene di imprevisti e trovare un posteggio nei pressi della Country Day in un giorno di cerimonia sarebbe stato pressoché impossibile. Quei trenta minuti gli avrebbero garantito la puntualità. Anzi, probabilmente sarebbe arrivato in anticipo. Così avrebbe potuto stare un po' da solo con i Manning. L'invito a sedersi al loro tavolo era stato un vero colpo di fortuna e voleva goderselo in assoluta tranquillità.

(Traduzione: Marta Mattini)


Niccolò Ammaniti (1966)

Anna
Aveva tre, forse quattro anni. Era seduto composto sopra una poltroncina di finta pelle, il mento piegato sulla maglietta verde a maniche corte. Il risvolto dei jeans sulle scarpe da ginnastica. In una mano stringeva un trenino di legno che gli pendeva tra le gambe un rosario.
Dall'altra parte della stanza la donna stesa sul letto poteva avere trenta quarant'anni. Il braccio coperto di macchie rosse e croste scure era attaccato a una flebo vuota. Il virus l'aveva ridotta a uno scheletro ansimante, ricoperto di pelle secca e pustolosa, ma non era riuscito a strapparle tutta la bellezza, che si scorgeva nella forma degli zigomi e nel naso all'insü.
Il bambino sollevò il capo e la guardò, si aggrappò al bracciolo, scese dalla poltrona e con il trenino in mano si avvicinò al letto.

Come Dio comanda
"Svegliati! Svegliati, cazzo!"
Cristiano Zena aprì la bocca e si aggrappò al materasso come se sotto ai piedi gli si fosse spalancata una voragine.
Una mano gli strinse la gola. "Svegliati! lo sai che devi dormire con un occhio solo. È nel sonno che t'inculano."
"Non è colpa mia. La sveglia..." farfugliò il ragazzino, e si liberò dalla morsa. Sollevò la testa dal cuscino.
Ma è notte, pensò.
Fuori dalla finestra era tutto nero tranne il cono giallo del lampione in cui affondavano fiocchi di neve grossi come batuffoli di cotone.

Io e te
La sera del diciotto febbraio duemila sono andato a letto presto e mi sono addormentato subito, ma durante la notte mi sono svegliato e non sono più riuscito a riprendere sonno.
Alle sei e dieci, con il piumone tirato fino al mento, respiravo a bocca aperta.
La casa era silenziosa. Gli unici rumori che si sentivano erano la pioggia che batteva contro la finestra, mia madre al piano di sopra tra la stanza da letto e il bagno e l’aria che entrava e usciva dalla mia trachea. Tra poco sarebbe venuta a svegliarmi per portarmi all’appuntamento con gli altri.
Ho acceso la lampada a forma di grillo poggiata sul comodino. La luce verde ha dipinto uno spicchio di stanza dov’erano poggiati lo zaino gonfio di vestiti, il giaccone, la sacca con gli scarponi e gli sci.

Io non ho paura
Stavo per superare Salvatore quando ho sentito mia sorella che urlava. Mi sono girato e l'ho vista sparire inghiottita dal grano che copriva la collina.
Non dovevo portarmela dietro, mamma me l'avrebbe fatta pagare cara.
Mi sono fermato. Ero sudato. Ho preso fiato e l'ho chiamata. - Maria? Maria?
Mi ha risposto una vocina sofferente. - Michele!
- Ti sei fatta male?
- Sì, vieni.
- Dove ti sei fatta male?
- Alla gamba.
Faceva finta, era stanca. Vado avanti, mi sono detto. E se si era fatta male davvero?

Ti prendo e ti porto via
è finita.
Vacanze. Vacanze. Vacanze.
Per tre mesi. Come dire sempre.
La spiaggia. I bagni. Le gite in bicicletta con Gloria. E i fiumiciattoli di acqua calda e salmastra, tra le canne, immerso fino alle ginocchia, alla ricerca di avannotti, girini, tritoni e larve d'insetti.
Pietro Moroni appoggia la bici contro il muro e si guarda in giro.
Ha dodici anni compiuti, ma sembra più piccolo della sua età.
È magro. Abbronzato. Una bolla di zanzara in fronte. I capelli neri, tagliati corti, alla meno peggio, da sua madre. Un naso all'insù e due occhi, grandi, color nocciola. Indossa una maglietta bianca dei mondiali di calcio, un paio di pantaloncini jeans sfrangiati e i sandali di gomma trasparente, quelli che fanno la pappetta nera tra le dita.

L'ultimo Capodanno
Martedì 31 dicembre 199...
1. CRISTIANO CARUCCI
Ore 19:00

Cristano Carucci aveva in testa tre possibilità per sfangare quella maledettissima notte.
Uno.
Andare con gli altri della comitiva al centro sociale Argonauta. In programma quella sera c'era la megaspinellata di capodanno e il concerto degli Animal Death. Ma quel gruppo gli stava profondamente sulle palle. Dei fottuti integralisti vegetariani. Il loro gioco preferito era tirare braciole crude e bistecche grondanti sangue sulla platea. L'ultima volta che era andato a un loro concerto era tornato a casa tutto inzaccherato di sangue. E poi facevano uno schifo di rock anconetano...
Due.
Chiamare Ossadipesce, prendere la 126 e andare a vedere che si diceva in centro. Casomai imbucarsi a una festa. Sicuramente a mezzanotte si sarebbero fermati da qualche parte, nel panico del traffico, ubriachi lessi e avrebbero brindato all'anno nuovo in mezzo a un mare di stronzi sovreccitati che suonavano i clacson.
Oddio che tristezza!


Roberto Ampuero (1953)

El caso Neruda (Il caso Neruda)
Che cosa poteva preoccupare tanto i titolari dello studio Almagro, Ruggiero & Associati da invitarlo a presentarsi nei loro uffici con la massima premura?, si domandava Cayetano Brulé in quella calda mattina di febbraio lasciando il suo ufficio nel sottotetto dell'edificio Turri, nel quartiere finanziario di Valparaiso, e infilandosi nell'ascensore di ferro battuto per uscire in calle Prat. Dopo il ritorno della democrazia la AR&A era diventata l'agenzia di consulenze più influente del paese, al punto che si mormorava che nessuna stipula o licitazione di qualche peso potesse essere conclusa senza la sua firma.
(Traduzione: Stefania Cherchi)

Cita en el Azul Profundo (Appuntamento al Blu Profondo)
In una calda serata di gennaio Cayetano Brulé si arrampicò sull'ultimo sgabello al bancone del Blu Profondo e ordinò un mojito. I tavoli del ristorante erano occupati da persone di mezz'età vestite all'ultima moda che si atteggiavano a intellettuale cervellone, a politico progressista o a nuovo ricco, e che conversavano animatamente mangiando frutti di mare e altri piatti di pesce; il sottofondo musicale era dato da un'incisione dell'insuperabile Coleman Hawkins.
(Traduzione: Stefania Cherchi)

Nuestros años verde olivo (I nostri anni verde oliva)
Mi sposai nell'atmosfera umida, delirante e calda dell'Avana degli anni settanta. Lo feci per amore, ma anche per colpa di una scommessa che non riscossi e di cui mia moglie non seppe mai niente. Io andavo per i vent'anni, Margarita per i diciotto.
Lei era dotata di una voce melodiosa, di una carnagione pallida e di un corpo sinuoso. Viveva circondata da funzionari in guayabera e militari prestanti con i ramoscelli d'ulivo sui gradi. Era figlia del comandante Ulises Cienfuegos, di cui all'inizio non sapevo nulla.

(Traduzione: Sara Bani)

¿Quién mató a Cristián Kustermann? (Chi ha ucciso Cristian Kustermann?)
Il visitatore chiuse silenziosamente dietro di sé la porta dell'ufficio.
"Cayetano Brulé?"
La stanza odorava di caffè e di fumo di sigaretta.
L'investigatore fece ruotare la poltroncina: in piedi davanti a lui c'era un uomo magro, con gli occhi di un azzurro slavato e i capelli brizzolati. Indossava un abito scuro di lino ritorto, con una cravatta di seta rossa fermata da una spilla d'oro.
"Sono io", rispose il detective da dietro la scrivania, con il pacchetto del caffè in polvere in mano e la piccola caffettiera italiana, smontata, dietro le spalle.

(Traduzione: Stefania Cherchi)


Antonio Amurri (1925-1992)

Famiglia a carico
Dio disse: “Sia il tuono!”. E fu creata mia moglie.
Non vorrei mi si accusasse d’irriverenza, ma non vedo altra via se non quella della genesi per dare un’idea dell’apocalittica ineluttabilità che sembra aver sovrainteso alla creazione di colei che già durante la cerimonia nuziale, esclamando il suo “sì” soprattono, mi si palesò come la futura scassatimpani che, in effetti, col tempo è diventata.
Non si può avere un’idea delle infinite possibilità foniche di una moglie se non si è ascoltata la mia quando è in funzione.
Essa ha completamente dimenticato cosa è il sussurro. Raramente riesce a parlare. Ogni tanto, esclama. Ma, normalmente, strilla. Quando non ulula.


Nicolas Ancion (1971)

Quelques clichés de Bruxelles (Alcuni clichés di Bruxelles)
Se dovesse succedervi - non si sa mai - di scoprire Bruxelles dal cielo, scaraventati da una nuvola, caduti da un aereo, paracadutati da una mongolfiera, se dovesse capitarvi dunque di sbarcare a Bruxelles per via aerea, senza passare da Zaventem, se foste un angelo, per esempio, sceso dritto da un cumulo bianco e caldo, un serafino, un cherubino, Cupido stesso, chissà, e se nella vostra discesa verso il suolo guardaste il centro storico della città, molto probabilmente il primo personaggio che incontrereste nel corso della vostra caduta sarebbe un San Michele tutto dorato, appollaiato in cima ad una torre.
(traduzione: Sonia Fontana)


Hans Christian Andersen (1805-1875)

Den grimme Ælling
Der var saa deiligt ude paa Landet; det var Sommer, Kornet stod guult, Havren grøn, Høet var reist i Stakke nede i de grønne Enge, og der gik Storken paa sine lange, røde Been og snakkede ægyptisk, for det Sprog havde han lært af sin Moder. Rundtom Ager og Eng var der store Skove, og midt i Skovene dybe Søer; jo, der var rigtignok deiligt derude paa Landet! Midt i Solskinnet laae der en gammel Herregaard med dybe Canaler rundt om, og fra Muren og ned til Vandet voxte store Skræppeblade, der vare saa høie, at smaa Børn kunde staae opreiste under de største; der var ligesaa vildsomt derinde, som i den tykkeste Skov, og her laae en And paa sin Rede;
Il brutto anatroccolo
Era così bello in campagna, era estate! Il grano era bello giallo, l'avena era verde e il fieno era stato ammucchiato nei prati; la cicogna passeggiava sulle sue slanciate zampe rosa e parlava egiziano, perché aveva imparato quella lingua da sua madre. Intorno ai campi e al prati c'erano grandi boschi, e in mezzo al boschi si trovavano laghi profondi; era proprio bello in campagna! Esposto al sole si trovava un vecchio maniero circondato da profondi canali, e tra il muro e l'acqua crescevano grosse foglie di farfaraccio, e erano così alte che i bambini più piccoli potevano stare dritti all'ombra delle più grandi. Quel luogo era selvaggio come un profondo bosco; lì si trovava un'anatra col suo nido.

(Traduzione: Anna Cambieri)

Kun en Spillemand (Il violinista)
Quando la neve comincia a sciogliersi, quando i boschi ridiventano verdi, le cicogne tornano dal loro lungo viaggio nella lontana Africa. Hanno bevuto l'acqua del Nilo, laggiù, e si sono riposate sulle Piramidi.
Gli abitanti delle coste della Sicilia e di capo Miseno, in Italia, dicono che tutti gli anni le vedono arrivare dal mare in grandi stormi e fare sosta sui pendii del monti circostanti che ne restano interamente ricoperti Poi, all'improvviso, riprendono il volo verso nord, sopra le nuvole e le nevi delle Alpi. L'immenso corteo si divide, allora, in più gruppi, ciascuno dei quali sceglie senza esitazione la direzione del proprio paese. Il più sparuto punta verso la piccola Danimarca.

(Traduzione: Lucio Angelini)

Den lille Havfrue
Langt ude i Havet er Vandet saa blaat, som Bladene paa den deiligste Kornblomst og saa klart, som den reneste Glas, men det er meget dybt, dybere end noget Ankertoug naaer, mange Kirketaarne maatte stilles ovenpaa hinanden, for at række fra Bunden op over Vandet. Dernede boe Havfolkene.
Nu maa man slet ikke troe, at der kun er den nøgne hvide Sandbund; nei, der voxe de forunderligste Træer og Planter, som ere saa smidige i Stilk og Blade, at de ved den mindste Bevægelse af Vandet røre sig, ligesom de vare levende. Alle Fiskene, smaae og store, smutte imellem Grenene, ligesom heroppe Fuglene i Luften.
La sirenetta
In mezzo al mare l'acqua è azzurra come i petali dei più bei fiordalisi e trasparente come il cristallo più puro; ma è molto profonda, così profonda che un'anfora non potrebbe raggiungere il fondo; bisognerebbe mettere molti campanili, uno sull'altro, per arrivare dal fondo fino alla superficie. Laggiù abitano le genti del mare.
Non si deve credere che ci sia solo sabbia bianca, no! Crescono alberi stranissimi, e piante con gli steli e i petali così sottili che si muovono al minimo movimento dell'acqua, come fossero esseri viventi. Tutti i pesci, grandi e piccoli, nuotano tra i rami, proprio come fanno gli uccelli nell'aria.

(Traduzione: Anna Cambieri)

Den lille Pige med Svovlstikkerne
Det var saa grueligt koldt; det sneede og det begyndte at blive mørk Aften; det var ogsaa den sidste Aften i Aaret, Nytaarsaften. I denne Kulde og i dette Mørke gik paa Gaden en lille, fattig Pige med bart Hoved og nøgne Fødder; ja hun havde jo rigtignok havt Tøfler paa, da hun kom hjemme fra; men hvad kunde det hjælpe! det var meget store Tøfler, hendes Moder havde sidst brugt dem, saa store vare de, og dem tabte den Lille, da hun skyndte sig over Gaden, i det to Vogne foer saa grueligt stærkt forbi; den ene Tøffel var ikke at finde og den anden løb en Dreng med; han sagde, at den kunde han bruge til Vugge, naar han selv fik Børn.
La piccola fiammiferaia
C'era un freddo terribile, nevicava e cominciava a diventare buio; e era la sera dell'ultimo dell'anno. Nel buio e nel freddo una povera bambina, scalza e a capo scoperto, camminava per la strada; aveva le ciabatte quando era uscita da casa, ma a che cosa le sarebbero servite? erano troppo grandi per lei, tanto grandi che negli ultimi tempi le aveva usate la mamma. E ora la piccola le aveva perdute subito, quando due carri che passavano a forte velocità l'avevano costretta a attraversare la strada di corsa. Una ciabatta non riuscì più a ritrovarla, e l'altra se la prese un ragazzo, dicendo che l'avrebbe usata come culla quando avesse avuto dei figli.

(Traduzione: Anna Cambieri)

OT (O.T.)
C'è una felicità che nessun poeta ha mai cantato adeguatamente, che nessuna lettrice, per quanto amabile, ha sperimentato o potrà mai sperimentare a questo mondo. È uno stato di beatitudine riservato alla sola categoria maschile, e nemmeno a tutti i suoi esponenti, bensì agli eletti. È un momento della vita che investe i nostri sentimenti, le nostre menti, il nostro intero essere. Sono state versate lacrime innocenti, trascorse notti insonni durante le quali la devota madre, le affezionate sorelle hanno levato preghiere a Dio per questo passaggio cruciale nella vita del figlio e del fratello.
Felice momento che nessuna donna, per quanto buona, bella o intellettualmente dotata, può provare, quello in cui si diventa studenti universitari, o, per essere più precisi, in cui si supera il primo esame.

(Traduzione: Lucio Angelini)

Prindsessen paa Ærten
Der var engang en Prinds; han vilde have sig en Prindsesse, men det skulde være en rigtig Prindsesse. Saa reiste han hele Verden rundt, for at finde saadan en, men allevegne var der noget i Veien, Prindsesser vare der nok af, men om det vare rigtige Prindsesser, kunde han ikke ganske komme efter, altid var der noget, som ikke var saa rigtigt. Saa kom han da hjem igjen og var saa bedrøvet, for han vilde saa gjerne have en virkelig Prindsesse.
La principessa sul pisello
C'era una volta un principe che voleva avere per sé una principessa, ma doveva essere una vera principessa. Perciò viaggiò per tutto il mondo per trovarne una, ma ogni volta c'era qualcosa di strano: di principesse ce n'erano molte, ma non poteva mai essere certo che fossero vere principesse; infatti sempre qualcosa andava storto. Così se ne tornò a casa e era veramente molto triste, perché desiderava di cuore trovare una vera principessa.

(Traduzione: Anna Cambieri)

De røde Sko
Der var en lille Pige, saa fiin og saa nydelig, men om Sommeren maatte hun altid gaae med bare Fødder, for hun var fattig, og om Vinteren med store Træskoe, saa at den lille Vrist blev ganske rød og det saa grueligt.
Midt i Bondebyen boede den gamle Moer Skomagers, hun sad og syede, saa godt hun kunde det, af røde, gamle Klæde-Strimler et Par smaa Skoe, ganske kluntede, men godt meente vare de, og dem skulde den lille Pige have. Den lille Pige hedte Karen.
Le scarpette rosse
C'era una volta una bambina tanto graziosa e delicata, ma che d'estate andava in giro sempre a piedi nudi, perché era povera, e d'inverno calzava zoccoli di legno così grandi che il collo dei suoi piedini diventava tutto rosso e faceva pena a guardarlo.
Nel centro della città abitava la vecchia madre del calzolaio, che cucì, come meglio poté, un paio di scarpette con vecchie strisce di cuoio rosso. Le scarpe erano un po' goffe, ma l'intenzione era buona: le avrebbe date alla bambina, che si chiamava Karen.

(Traduzione: Anna Cambieri)

De vilde Svaner
Langtborte herfra, der hvor Svalerne flyve hen, naar vi have Vinter, boede en Konge, som havde elleve Sønner og een Datter, Elisa. De elleve Brødre, Prindser vare de, gik i Skole med Stjerne paa Brystet og Sabel ved Siden; de skreve paa Guldtavle med Diamantgriffel og læste ligesaa godt udenad, som indeni; man kunde strax høre, at de vare Prindser. Søsteren Elisa sad paa en lille Skammel af Speilglas og havde en Billedbog, der var købt for det halve Kongerige.
O, de Børn havde det saa godt, men saaledes skulde det ikke altid blive!
Deres Fader, som var Konge over hele Landet, giftede sig med en ond Dronning, der slet ikke var de stakkels Børn god; allerede den første Dag kunde de godt mærke det;
I cigni selvatici
Molto lontano da qui, dove le rondini volano quando qui viene l'inverno, viveva un re con undici figli e una figlia, Elisa. Gli undici fratelli, che erano principi, andavano a scuola con la stella sul petto e la spada al fianco; scrivevano su una lavagna d'oro usando punte di diamante e sapevano leggere bene i libri e recitare a memoria: si capiva subito che erano principi. La loro sorella, Elisa, stava seduta su uno sgabellino di cristallo e guardava un libro di figure che valeva metà del regno.
Oh! quei bambini stavano proprio bene, ma la loro felicità non poteva durare per sempre!
Il padre, re dell'intero paese, si risposò con una principessa cattiva che non amava affatto quei poveri bambini, e loro dovettero accorgersene fin dal primo giorno.

(Traduzione: Anna Cambieri)


Ivo Andrić (1892-1965)

Na Drini ćuprija (Il ponte sulla Drina)
Per la maggior parte del suo corso il fiume Drina s'apre la strada attraverso anguste gole tra scoscese montagne o attraverso profondi cañon dai fianchi a picco. Soltanto in alcuni tratti le sue sponde si allargano in aperte pianure per formare, su una o su entrambe le rive, distese solatie, in parte piane, in parte ondulate, atte ad essere lavorate e abitate. Un ampliamento di questo genere si trova anche qui, presso Višegrad, nel punto in cui la Drina scaturisce con un'improvvisa svolta dalla profonda e stretta gola formata dai Massi di Butko e dai monti di Uzavnica.
(Traduzione: Bruno Meriggi)


Roberto "Freak" Antoni (1954-2014)

Non c'e gusto in Italia ad essere intelligenti : (seguira il dibattito)
PREFAZIONE
Vorrei, con il vostro consentimento, presentarvi un artista che non ha uguali e neppure qualcuno che gli assomigli.
INIZIO
La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo.


Donald Antrim (1958)

Elect Mr Robinson for a Better World
See a town stucco-pink, fishbelly-white, done up in wisteria and swaying palms and smelling of rotted fruits broken beneath trees: mango, papaya, delicious tangerine; imagine this town rising from coral shoals bleached and cutting upward through bathwater seas: the sunken world of fish. That's what my wife, Meredith, calls the ocean. Her father was an oysterman. Of course, that trade's dead now, like so many that once sustained this paradise.
Votate Robinson per un mondo migliore
Immaginate una città rosa stucco, bianco ventre di pesce, avviluppata da glicini e palme ondeggianti e pervasa dall'odore della frutta marcia che giace spaccata ai piedi degli alberi: manghi, papaye, mandarini squisiti; immaginate questa città ergersi al di sopra di banchi di coralli sbiaditi che si protendono verso l'alto solcando acque limpide e balneabili: il mondo sommerso dei pesci. È così che mia moglie, Meredith, chiama il mare. Suo padre faceva il pescatore d'ostriche. Si tratta, naturalmente di un mestiere ormai scomparso, così come molti altri mestieri di cui un tempo viveva questo paradiso.

(Traduzione: Matteo Colombo)

The Hundred Brothers
My brothers Rob, Bob, Tom, Paul, Ralph, Phil, Noah, William, Nick, Dennis, Christopher, Frank, Simon, Saul, Jim, Henry, Seamus, Richard, Jeremy, Walter, Jonathan, James, Arthur, Rex, Bertram, Vaughan, Daniel, Russel, and Angus; and the triplets Herbert, Patrick, and Jeffrey; identical twins Michael and Abraham, Lawrence and Peter, Winston and Charles, Scott and Samuel; and Eric, Donovan, Roger, Lester, Larry, Clinton, Drake, Gregory, Leon, Kevin, and Jack - all born on the same day, the twenty-third of May, though at different hours in separate years - and the caustic graphomaniac, Sergio, whose scathing opinions appear with regularity in the front-of-book pages of the more conservative monthlies, not to mention on the liquid crystal screens that glow at night atop the radiant work stations of countless bleary-eyed computer bulletinboard subscribers (among whom our brother is known, affectionately, electronically, as Surge);
I cento fratelli
I miei fratelli, Rob, Bob, Toni, Paul, Ralph, Phil, Noah, William, Nick, Dennis, Christopher, Frank, Simon, Saul, Jim, Henry, Seamus, Richard, Jeremy, Walter, Jonathan, James, Arthur, Rex, Bertram, Vaughan, Daniel, Russel e Angus; Herbert, Patrick e Jeffrey, nati da parto trigemino; i gemelli identici Michael e Abraham, Lawrence e Peter, Winston e Charles, Scott e Samuel; ed Eric, Donovan, Roger, Lester, Larry, Clinton, Drake, Gregory, Leon, Kevin e Jack - tutti nati lo stesso giorno, il ventitré maggio, benché a orari diversi e in anni distinti - e il caustico grafomane Sergio, le cui feroci opinioni appaiono con regolarità nelle primissime pagine dei mensili più conservatori, per non parlare degli schermi a cristalli liquidi che di notte rilucono sulle fulgide postazioni informatiche di innumerevoli frequentatori di forum dalla vista appannata (tra i quali nostro fratello è affettuosamente, elettronicamente no-to come il Serger);

(Traduzione: Matteo Colombo)


Marco Fabio Apolloni (1959)

Il mistero della locanda Serny
Ho vissuto in molti paesi dove la gente dice che il tempo è bello anche quando piove, ma solo a Roma sembra di essere, ogni volta che Dio la manda giù, alla vigilia del diluvio universale. Le strade e le piazze diventano fiumi e laghi di fango, gialli o rossi a seconda di che terra millenaria si gonfi quest'acqua: le chiaviche aperte dove va a gettarsi rombano come se la loro nera bocca spalancata fosse quella di una fornace in piena attività. Potrebbero inghiottire un uomo, le chiaviche di Roma, ma non c'è anima viva per le strade, perché i romani hanno paura di bagnarsi come se dal cielo piovesse fuoco, e stanno tutti ugualmente rintanati nei loro palazzi o nei loro tuguri, terrorizzati che qualche fulmine li venga a cercare là dove si nascondono, rompendo finestre e porte e poi saltando da un oggetto di metallo all'altro, secondo quella che a loro sembra una capricciosa e crudele intelligenza.


Nathacha Appanah (1973)

La Noce d'Anna
Il faut que je raconte doucement. Avec calme, sans me presser. Que j'attende que les mots se détachent du fond de moi même, se promènent un peu, arrivent jusqu'à ma gorge et sortent comme un souffle, une expiration comme une autre, quelque chose que l'on fait des milliers de fois par jour, une évidence. Pour une fois, ne pas se laisser bousculer, ne pas céder au quotidien, résister à l'occupation première de nous tous, chaque matin: remplir nos vies, jouer à être Dieu, faire les cons.
Le nozze di Anna
Devo raccontare lentamente. Con calma, senza fretta. Aspettare che le parole si stacchino dal profondo di me stessa, vaghino un po', mi arrivino in gola ed escano come un soffio, un respiro come un altro, un'azione che compiamo migliaia di volte al giorno, una certezza. Per una volta, non farmi incalzare, non cedere al quotidiano, negarmi all'occupazione principale di noi tutti, ogni mattina: riempire le nostre vite, fingerci Dio, fare gli idioti.

(Traduzione: Cinzia Poli)


Lucio Apuleio (125 ca.-170 ca.)

Metamorphoseon libri XI [Asinus aureus]
At ego tibi sermone isto Milesio varias fabulas conseram, auresque tuas benivolas lepido susurro permulceam, modo si papyrum Aegyptiam argutia Nilotici calami inscriptam non spreveris inspicere, figuras fortunasque hominum in alias imagines conversas et in se rursum mutuo nexu refectas ut mireris.
Exordior. "Quis ille?" Paucis accipe.
Hymettos Attica et Isthmos Ephyrea et Taenaros Spartiaca, glebae felices aeternum libris felicioribus conditae, mea vertus prosapia est. Ibi linguam Attidem primis pueritiae stipendiis merui. Mox in urbe Latia advena studiorum Quiritium indigenam sermonem aerumnabili labore, nullo magistro praeeunte, aggressus excolui. En ecce praefamur veniam, siquid exotici ac forensis semonis rudis locutor offendero. Iam haec equidem ipsa vocis immutatio desultoriae scientiae stilo quem accessimus respondet. Fabulam Graecanicam incipimus. Lector intende: laetaberis.
Metamorfosi [L'asino d'oro]
E ora intreccerò per te in un solo racconto alcune novelle del genere milesio, e se mi presterai il tuo benevolo orecchio te lo accarezzerò col divertente mormorio della mia storia, perché tu non disdegni di dare un'occhiata a questo papiro egizio, vergato con l'arguzia di una penna nilotica. Ammirerai creature e destini umani tramutati in forme diverse, e poi di nuovo riportati alla loro natura, con alterna vicenda.
Cominciamo. Ma tu dirai: "Chi è costui?".
Te lo dirò in due parole. La mia famiglia è antica, e viene dalle terre felici, e in ancor più felici libri immortalate, dell'Imetto attico, dell'istmo di Corinto e del promontorio spartano Tenaro. Lì, nella mia fanciullezza, imparai i primi rudimenti della lingua greca. Poi, venuto a Roma, mi misi a imparare la lingua del posto, ma la studiai da solo senza un maestro, e ci penai molto. E dunque prima di tutto chiedo venia se nel mio rozzo latino incapperò in qualche espressione strana o popolare: e del resto anche questa varietà di forme linguistiche risponde bene allo stile dell'arte trasformistica che ho voluto scegliere. Ecco dunque un racconto di tipo greco. Attento, lettore: ti divertirai.

(Traduzione: Marina Cavalli)


Alberto Arbasino (1930-2020)

La bella di Lodi
Le ragazze di Lodi, grandi, belle, con la loro pelle splendida e un appetito da uomo, quando son dritte possono essere molto più forti di quelle di Milano. Quando son dritte, oltre ai bei denti e ai begli occhi e alla gamba lunga e al capello magnifico, chiaro, hanno tanta terra, almeno un paio di migliaia di pertiche (quindici pertiche fanno un ettaro); e anche se un anno il foraggio è scarso, un altro anno il prezzo del grano è fissato un po' troppo basso, o il riso non rende, o se arrivano tutte insieme un bel po' di cartelle d'imposte di successione arretrate, male che vada si tratterà di rinunciare a cambiare l'Alfetta per l'estate, o di non prendersi un gattaccio nuovo per il prossimo St Moritz; ma l'attività delle centinaia di vacche e del caseificio annesso basta comunque a produrre un reddito ancora abbastanza soddisfacente.

Fratelli d'Italia
Siamo qui da un'ora all'aeroporto senza colazione aspettando due amici di Antonio che arrivano adesso in ritardo da Parigi; si mangerà un pesce se si farà in tempo sul molo, in un bel posto degli anni scorsi che forse peró quest'anno già non va più tanto bene; e non abbiamo ancora avuto un momento per parlare della nostra estate, che ormai è qui.
Appena arrivato a casa sua a Roma (ha questo appartamento nuovo in via Giulia foderato di finto legno "come una scatola di sigari!", e starò lì in una stanza dell'Elefante con tappezzeria tropicale tutta-uccelli), ho appena fatto in tempo a lasciar giù le mie robe. Una doccia svelta. A dormire: erano le quattro della mattina, lungo l'Aurelia m'ero fermato a far delle piogge nei pineti neri tra Viareggio e Pisa. Fratte, ginepri, mirti, giochi molto sportivi.


Jeffrey Archer (1940)

Nothing Ventured
'You can't be serious.'
'I couldn't be more serious, Father, as you'd realize if you'd ever listened to anything I've been saying for the past ten years.'
'But you've been offered a place at my old college at Oxford to read law, and after you graduate, you'll be able to join me in chambers. What more could a young man ask for?'
'TO be allowed to pursue a career of his own choosing, and not just be expected to follow in his father's footsteps.'
Chi nulla rischia
«Stai scherzando.»
«Non potrei essere più serio, padre, e lo capiresti se avessi mai prestato ascolto a ciò che vado dicendo da dieci anni.»
«Ma ti è stato offerto un posto da studente di Legge presso il mio vecchio college di Oxford e, una volta laureato, potrai unirti a me nel mio studio legale. Cos’altro potrebbe chiedere un giovane?»
«Che gli venga consentito di intraprendere una carriera di sua scelta e non di sentirsi semplicemente in dovere di seguire le orme del padre.»

(Traduzione: Seba Pezzani)


Reinaldo Arenas (1943-1990)

Antes que anochezca – Autobiografía (Prima che sia notte - Autobiografia)
Avevo due anni. Ero nudo, in piedi; mi piegavo verso il suolo e passavo la lingua sulla terra. Il primo sapore di cui mi ricordo è quello della terra. Mangiavo terra con mia cugina Dulce Ofelia, che aveva due anni anche lei. Ero un bambino magrolino, ma con la panciona, per tutti i vermi che mi erano cresciuti nello stomaco a furia di mangiare terra. Mangiavamo la terra nella granja della casa, dove dormivano le bestie, cioè i cavalli, le vacche, i maiali, le galline, le galline. Era di fianco alla casa.
Qualcuno ci rimproverava perché mangiavamo la terra? Chi era? Mia madre, mia nonna, una zia, mio nonno?

(Traduzione: Elena Dallorso)


Pietro Aretino (1492-1556)

Orlandino
Le eroiche pazzie, li eroichi umori,
le traditore imprese, il ladro vanto,
le menzogne de l'armi e de gli amori,
di che il mondo coglion si innebria tanto,
i plebei gesti e i bestiali onori
de' tempi antichi ad alta voce canto,
canto di Carlo e d'ogni paladino
le gran coglionarie di cremesino.


Ludovico Ariosto (1474-1533)

Orlando furioso
Le donne, i cavalier, l'arme, gli amori,
Le cortesie, l'audaci imprese io canto
Che furo al tempo che passano i Mori
D'Africa il mare, e in Francia nocquer tanto,
Seguendo l'ire e i giovenil furori
D'Agramante lor re, che si diè vanto
Di vendicar la morte di Troiano
Sopra re Carlo imperator romano.


Roberto Arlt (1900-1942)

El juguete rabioso (Il giocattolo rabbioso)
Avevo quattordici anni, quando un vecchio calzolaio andaluso mi iniziò a piaceri e affanni delle storie di banditi. Aveva la sua bottega di ciabattino vicino a un negozio di ferramenta dalla facciata verde e bianca, nel portone di una vecchia casa di calle Rivadavia, tra le vie Sud America e Bolivia. L’ingresso di quel bugigattolo era ravvivato dai fascicoli variopinti delle avventure del pirata Montbars e del mohicano Wanongo. Uscendo da scuola, noi ragazzi ci divertivamo a guardare quelle figure sbiadite dal sole, appese alla porta.
(Traduzione: Fiorenzo Toso)

Los siete locos (I sette pazzi)
Mentre apriva la porta della direzione, adorna di vetrate giapponesi, Erdosain desiderò tornare indietro. Capì di essere perduto ma ormai era troppo tardi. Lo aspettavano il direttore, un uomo di bassa statura, tozzo, con la testa di cinghiale, i capelli grigi tagliati all’umberta e uno sguardo implacabile che veniva filtrato dalle pupille grigie come quelle di un pesce; Gualdi, il contabile, piccolo, magro, mellifluo, con gli occhi indagatori; e il vicedirettore, figlio dell’uomo dalla testa da cinghiale, un giovane di trent’anni, ben messo, coi capelli tutti bianchi, l’aria cinica, la voce aspra e lo sguardo duro come quello del padre. Quei tre personaggi, il direttore chino sui moduli, il vicedirettore sdraiato su una poltrona, con una gamba che dondolava sopra la spalliera, e il signor Gualdi, che se ne stava rispettosamente in piedi accanto alla scrivania, non risposero al saluto di Erdosain. Il vicedirettore si limitò ad alzare la testa.
“Ecco qui la denuncia. Lei è un truffatore, ci ha rubato seicento pesos”.

(Traduzione: Luigi Pellissari)


Ritanna Armeni (1947)

Mara. Una donna del Novecento
Sono pronta, non vado neppure a controllare allo specchio. Camicetta bianca stirata benissimo, senza una piega, le scarpe lucide, i pantaloni corti neri mi stanno ancora bene, sono più aderenti dell'anno scorso, ma non importa, i capelli stretti in una treccia. Oggi pomeriggio libero, raduno, ginnastica, farò la ruota almeno dieci volte. Nessuno, neppure Nadia, che pure è bravissima, la sa fare bene come me. Velocità e gambe diritte, poi guardare direttamente il pubblico, saluto romano e aspettare l'applauso. L'ultima volta mi hanno applaudita tutti: gli insegnanti, gli altri allievi, i genitori e anche i dirigenti dei Fasci. Uno di loro si è avvicinato per farmi i complimenti.
Benedetto sabato. Non devo lavare e cambiare Antonio, niente cacchetta gialla sulle dita, almeno un giorno alla settimana questa incombenza mi è risparmiata, lo cambierà la mamma, quel piccoletto che sa solo frignare, poppare e dormire. Lei dice che, se mi occupo di Antonio tutti i pomeriggi, capisco come funzionano i neonati e divento una buona madre. Ho già tredici anni e non è tanto lontano il momento in cui avrò dei figli. Sarà pure così, la mamma avrà ragione ma io ho altro per la testa.


Elizabeth von Arnim (Mary Annette Beauchamp) (1866-1941)

The Adventures of Elizabeth in Rügen
Every one who has been to school and still remembers what he was taught there, knows that Rügen is the biggest island Germany possesses, and that it lies in the Baltic Sea off the coast of Pomerania.
Round this island I wished to walk this summer, but no one would walk with me. It is the perfect way of moving if you want to see into the life of things. It is the one way of freedom. If you go to a place on anything but your own feet you are taken there too fast, and miss a thousand delicate joys that were waiting for you by the wayside.
Elizabeth a Rügen
Chiunque sia stato a scuola e ricordi ancora quel che vi ha appreso, sa che Rügen è l'isola più grande della Germania, e che si trova sul mar Baltico al largo della Pomerania.
È anche l'isola che ho deciso di girare a piedi quest'estate, ma non ho trovato nessuno disposto ad accompagnarmi. Camminare è il solo modo ideale di spostarsi, se si vuol cogliere la natura autentica delle cose. Solo così si è veramente liberi. Se vi muovete con qualunque altro mezzo che non siano i vostri piedi, arriverete sempre troppo presto, e vi perderete le mille piccole delizie che vi attendono lungo la strada.

(Traduzione: Monica Pareschi)

All the Dogs of My Life
I would like, to begin with, to say that though parents, husbands, children, lovers and friends are all very well, they are not dogs. In my day and turn having been each of the above, - except that instead of husbands I was wives, - I know what I am talking about, and am well acquainted with the ups and downs, the daily ups and downs, the sometimes almost hourly ones in the thin-skinned, which seem inevitably to accompany human loves.
Dogs are free from these fluctuations. Once they love, they love steadily, unchangingly, till their last breath.
That is how I like to be loved.
Therefore I will write of dogs.
I cani della mia vita
Tanto per cominciare, vorrei dire che sebbene genitori, mariti, figli, amanti e amici siano tutti una gran bella cosa, non sono cani. E poiché nella vita mi sono trovata a mia volta a impersonare ciascuno di questi ruoli - tranne che invece di marito ero moglie - so di cosa sto parlando e conosco bene gli alti e i bassi, le alterne vicissitudini che ogni giorno, e a volte, negli spiriti più sensibili, quasi ogni ora, sembrano accompagnare inevitabilmente gli amori umani.
I cani non conoscono queste oscillazioni. Quando amano, amano in modo costante, inalterabile, fino all'ultimo respiro.
È così che mi piace essere amata.
E perciò parlerò di cani.

(Traduzione: Graziella Bianchi Baldizzone)

The Benefactress
When Anna Estcourt was twenty-five, and had begun to wonder whether the pleasure extractable from life at all counterbalanced the bother of it, a wonderful thing happened.
She was an exceedingly pretty girl, who ought to have been enjoying herself. She had a soft, irregular face, charming eyes, dimples, a pleasant laugh, and limbs that were long and slender. Certainly she ought to have been enjoying herself. Instead, she wasted her time in that foolish pondering over the puzzles of existence, over those unanswerable whys and wherefores, which is as a rule restricted, among women, to the elderly and plain.
Il circolo delle ingrate
Quando, all'età di venticinque anni, Anna Estcourt cominciò a chiedersi se il piacere ricavabile dalla vita ne compensasse il tedio, accadde una cosa meravigliosa.
Era una ragazza molto avvenente, e avrebbe dovuto pensare solo a divertirsi. Aveva un viso dolce e irregolare, occhi ammalianti, fossette, una risata piacevole e membra lunghe e flessuose. Già, avrebbe dovuto pensare soltanto a divertirsi. Invece sprecava il tempo in assurde meditazioni sui misteri dell'esistenza, su perché e percome privi di risposta che di norma, tra le donne, sono esclusivo appannaggio di anziane e bruttine.

(Traduzione: Simona Garavelli)

The Caravaners
In June this year there were a few fine days, and we supposed the summer had really come at last. The effect was to make us feel our flat (which is really a very nice well-planned one on the second floor at the corner overlooking the cemetery, and not at all stuffy) but a dull place after all, and think with something like longing of the country. It was the year of the fifth anniversary of our wedding, and having decided to mark the occasion by a trip abroad in the proper holiday season of August we could not afford, neither did we desire, to spend money on trips into the country in June.
La memorabile vacanza del barone Otto
Quest'anno a giugno ci furono delle belle giornate di sole, così pensammo che finalmente fosse arrivata l'estate. Il nostro appartamento (che è davvero bello e confortevole, al secondo piano d'angolo con vista sul cimitero, e tutt'altro che soffocante) cominciò a sembrarci noioso e sentimmo il desiderio di un po' di campagna. Era l'anno del nostro quinto anniversario di matrimonio, e avendo deciso di celebrare l'occasione con un viaggio all'estero durante le vacanze di agosto, il periodo migliore, non potevamo permetterci, né l'avremmo desiderato, di spendere altri soldi facendo gite in campagna nel mese di giugno.

(Traduzione: Luisa Balacco)

Christine
Lutzowstrasse 49, Berlin, Thursday, May 28th, 1914.
My blessed little mother,
Here I am safe, and before I unpack or do a thing I'm writing you a little line of love. I sent a telegram at the station, so that you'll know at once that nobody has eaten me on the way, as you seemed rather to fear. It is wonderful to be here, quite on my own, as if I were a young man starting his career. I feel quite solemn, it's such a great new adventure.
La storia di Christine
Berlino, Lützowstrasse 49, giovedì 28 maggio 1914
Mamma carissima,
eccomi qui sana e salva. Prima di disfare i bagagli o fare qualsiasi altra cosa voglio scriverti due righe per dirti che ti voglio bene. Alla stazione ho spedito un telegramma, così saprai subito che nessuno mi ha sbranata durante il viaggio, come sembravi temere. È meraviglioso essere qui, per conto mio, come un giovanotto agli esordi della carriera. Avverto tutta la solennità di questa nuova, grande avventura.

(Traduzione: Simona Garavelli)

Christopher and Columbus
Their names were really Anna-Rose and Anna-Felicitas; but they decided, as they sat huddled together in a corner of the second-class deck of the American liner St. Luke, and watched the dirty water of the Mersey slipping past and the Liverpool landing-stage disappearing into mist, and felt that it was comfortless and cold, and knew they hadn't got a father or a mother, and remembered that they were aliens, and realized that in front of them lay a great deal of gray, uneasy, dreadfully wet sea, endless stretches of it, days and days of it, with waves on top of it to make them sick and submarines beneath it to kill them if they could, and knew that they hadn't the remotest idea, not the very remotest, what was before them when and if they did get across to the other side, and knew that they were refugees, castaways, derelicts, two wretched little Germans who were neither really Germans nor really English because they so unfortunately, so complicatedly were both,—they decided, looking very calm and determined and sitting very close together beneath the rug their English aunt had given them to put round their miserable alien legs, that what they really were, were Christopher and Columbus, because they were setting out to discover a New World.
Cristoforo e Colombo
Sebbene si chiamassero Anna Rose e Anna Felicitas, le due ragazze avevano deciso che i nomi più adatti per loro fossero Cristoforo e Colombo, dato che si apprestavano a scoprire il Nuovo Mondo. Sedute abbracciate in un angolo del ponte di seconda classe del transatlantico americano
St. Luke tentando di darsi un contegno e rafforzando ancora di più la stretta al di sotto della coperta da viaggio - un dono della zia inglese per scaldare le loro sventurate gambe straniere - tenevano lo sguardo fisso sull'acqua sudicia del Mersey che si stavano lasciando alle spalle e sul molo di Liverpool che scompariva inghiottito dalla nebbia. L'inequivocabile sensazione di estraneità nei confronti di quel luogo, di non appartenervi in alcun modo, era accompagnato dalla scioccante presa di coscienza dell'immensa distesa di grigia, spaventosa e infida acqua di mare e degli interminabili giorni che sarebbero occorsi per solcarne la superficie, con onde infinite al di sopra che avrebbero loro dato il mal di mare e sottomarini nemici al di sotto intenzionati a ucciderle se appena avessero potuto farlo. Non avevano la minima idea, il più pallido barlume di conoscenza, di ciò che avrebbero dovuto aspettarsi se e quando fossero riuscite a raggiungere la sponda opposta di quella incredibile massa d'acqua, ma sapevano bene di essere una sorta di rifugiate, di naufraghe, di reiette della società, soltanto due miserabili giovani ragazze tedesche che, in fin dei conti, non potevano dirsi né realmente tedesche né realmente inglesi, essendo, così malauguratamente, così complicatamente, entrambe le cose.
(Traduzione: Simona Garavelli)

Elizabeth and Her German Garden
May 7th. - I love my garden. I am writing in it now in the late afternoon loveliness, much interrupted by the mosquitoes and the temptation to look at all the glories of the new green leaves washed half an hour ago in a cold shower. Two owls are perched near me, and are carrying on a long conversation that I enjoy as much as any warbling of nightingales.
Il giardino di Elizabeth
7 maggio   Mi piace il mio giardino. Ci sto scrivendo proprio ora nell'incanto del tardo pomeriggio, con frequenti interruzioni dovute alle zanzare e alla tentazione di alzare gli occhi a contemplare tutto lo splendore delle foglie verdi novelle lavate mezz'ora fa da uno scroscio di pioggia gelida. Due gufi sono appollaiati accanto a me, e stanno intrattenendo una lunga conversazione che mi delizia quanto ogni altro gorgheggiare d'usignoli.
(Traduzione: Graziella Bianchi Baldizzone)

The Enchanted April
It began in a Woman's Club in London on a February afternoon—an uncomfortable club, and a miserable afternoon—when Mrs. Wilkins, who had come down from Hampstead to shop and had lunched at her club, took up The Times from the table in the smoking-room, and running her listless eye down the Agony Column saw this:
To Those Who Appreciate Wistaria and Sunshine. Small mediaeval Italian Castle on the shores of the Mediterranean to be Let furnished for the month of April. Necessary servants remain. Z, Box 1000, The Times.
Un incantevole aprile
Tutto ebbe inizio in un club per signore di Londra, un pomeriggio di febbraio - il club era modesto e il pomeriggio deprimente -, quando Mrs Wilkins, giunta da Hampstead per fare acquisti, dopo aver pranzato al club di cui faceva parte prese il "Times" da un tavolo della sala fumatori e, scorrendo con occhio distratto la colonna degli annunci personali, vide questo annunci:
«Per gli amanti del glicine e del sole. Piccolo castello medievale italiano sulle coste del Mediterraneo affittasi ammobiliato per il mese di aprile. Servitù inclusa. C.P. 1000, "The Times"».

(Traduzione: Luisa Balacco)

Expiation (Colpa d'amore)
Milly sedeva immobile. Il viso tondo e pallido era privo d'espressione. Gli occhi fissi sulle mani che, paffute e inerti, giacevano intrecciate sul grembo ricoperto di nero come se non le appartenessero. Da quando era successo era rimasta così, seduta in silenzio a guardarsi le mani.
"Fatela reagire" aveva detto il medico quando i parenti del povero Ernest gli avevano fatto notare quel comportamento. Ma a nulla erano valsi gli sforzi congiunti delle cognate: Milly rimaneva muta e immobile, lo sguardo abbassato sulle mani ripiegate in grembo.

(Traduzione: Simona Garavelli)

Father (Il padre)
In punto di morte, la madre disse: "Ti prenderai cura di tuo padre, vero?"
"Per sempre" rispose tra i singhiozzi la figlia, in ginocchio e con il cuore a pezzi.
Non abbandonarlo, Jen".
"Oh madre, ve lo prometto... non lo lascerò mai. Mai..."
No; la figlia non lascerà il proprio padre. Cosa accade, tuttavia, se questi, mai abbandonato, meticolosamente accudito, obbedito e rispettato, dopo dodici lunghi e fedeli anni di cure si presenta a casa un pomeriggio all'ora del tè con una nuova moglie senza averne fatto prima parola ad anima viva? In tal caso la figlia non si ritrova sciolta da quella promessa, terminato il suo compito? Non è forse giusto - o doveroso - che lo consegni all'altra con la coscienza pulita e infine - oh! meraviglia! - che torni libera?

(Traduzione: Simona Garavelli)

Fräulein Schmidt and Mr. Anstruther
Dear Roger,—This is only to tell you that I love you, supposing you should have forgotten it by the time you get to London. The letter will follow you by the train after the one you left by, and you will have it with your breakfast the day after to-morrow. Then you will be eating the marmalade Jena could not produce, and you'll say, 'What a very indiscreet young woman to write first.' But look at the Dear Roger, and you'll see I'm not so indiscreet after all. What could be more sober? And you've no idea of all the nice things I could have put instead of that, only I wouldn't.
Una donna indipendente
Caro Roger,
ti scrivo soltanto per dirti che ti amo, nel caso te ne fossi già dimenticato al momento del tuo arrivo a Londra. Questa lettera, che ti seguirà col treno successivo a quello con cui sei partito, ti sarà recapitata dopodomani, all'ora della colazione. E assaporando la marmellata d'arance che Jena non riesce a produrre, dirai "Una donna quanto mai sconsiderata a scrivere per prima". Ma se valuti il "Caro Roger" vedrai che non lo sono così tanto, dopotutto. Immagini parole più sobrie? Non hai idea delle cose che avrei potuto scrivere al loro posto, se solo avessi voluto.

(Traduzione: Simona Garavelli)

In the Mountains
July 22nd
I want to be quiet now.
I crawled up here this morning from the valley like a sick ant, - struggled up to the little house on the mountain side that I haven't seen since the first August of the war, and dropped down on the grass outside it, too tired even to be able to thank God that I had got home.
Uno chalet tutto per me
22 luglio
Ora voglio starmene in pace.
Stamane mi sono trascinata fin quassù dal fondovalle come una formica malata, e ho raggiunto a fatica il piccolo chalet sul fianco della montagna che non vedo dal primo agosto di guerra. Mi sono lasciata cadere sull'erba davanti alla porta, troppo stanca persino per riuscire a ringraziare Dio di essere arrivata a casa.

(Traduzione: Simona Garavelli)

Introduction to Sally (Vi presento Sally)
Mr Pinner era un uomo timorato di Dio, che aveva paura di tutto a eccezione della rispettabilità. Sposò Mrs Pinner quando avevano entrambi vent'anni, e giunto ai trenta era dell'idea che se gli si fosse ripresentata la stessa possibilità non avrebbe rifatto quel passo. Questo perché Mrs Pinner aveva svariati difetti. Innanzitutto era di indole litigiosa; e Mr Pinner, amante della pace, si vedeva a sua volta costretto a litigare. Inoltre sembrava incapace di avere figli; così, Mr Pinner, a cui piacevano molto i bambini, non poteva averne nemmeno lui. Infine, e questo fu in certo qual modo il difetto peggiore da sopportare finché perdurò, era decisamente troppo graziosa.
(Traduzione: Simona Garavelli)

The Jasmine Farm (La fattoria dei gelsomini)
A Shillerton, quel fine settimana prima di Pentecoste, la domenica a pranzo fu servita sfogliata di uvaspina. O forse era crostata? Daisy Midhurst non lo sapeva mai di preciso, ma in ogni caso si trattava di quel dolce con la sfoglia sopra anziché sotto; ed era una sfogliata di una spina bollente, perché la sfoglia va consumata calda, anche se l'uva spina andrebbe consumata fredda; e gli ospiti, dopo averla mangiata, si sentirono a loro volta bollenti, e non solo, ma anche in preda al malessere.
(Traduzione: Simona Garavelli)

Love
The first time they met, though they didn't know it, for they were unconscious of each other, was at The Immortal Hour, then playing to almost empty house away at King's Cross; but they both went so often, and the audience at that time was so conspicuous because there was so little of it and so much room to put it in, that quite soon people who went frequently go to know each other by sight, and felt friendly and inclined to nod and smile, and this happened too to Christopher and Catherine.
Amore
La prima volta che si videro, senza esserne consapevoli perché ancora non si conoscevano, fu a una replica dell'
Ora immortale, allora in cartellone davanti a platee semivuote a King's Cross; ma ci andavano entrambi così spesso e ogni spettatore era così riconoscibile nel mare di posti vuoti, che la familiarità instauratasi tra quei pochi fedelissimi li portava a sorridersi e a farsi cenni con la testa. Accadde anche a Christopher e Catherine.
(Traduzione: Ilaria Dagnini Brey)

Mr. Skeffington
Fanny, who had married a Mr. Skeffington, and long ago, for reasons she considered compelling, divorced him, after not having given him a thought for years, began, to her surprise, to think of him a great deal. If she shut her eyes, she could see him behind the fish-dish at breakfast; and presently, even if she didn't shut her eyes, she could see him behind almost anything.
What particularly disturbed her was that there was no fish. Only during Mr. Skeffington's not very long reign as a husband had there been any at breakfast, he having been a man tenacious of tradition, and liking to see what he had seen in his youth still continuing on his table.
Mr Skeffington
Fanny, che molto tempo prima aveva sposato un certo Mr Skeffington, da cui aveva divorziato per ragioni che considerava assolutamente fondamentali, benché non avesse pensato a lui nemmeno una volta per anni, iniziò con sua grande sorpresa a pensarlo in continuazione. Se chiudeva gli occhi a colazione lo rivedeva oltre il vassoio del pesce e ormai, pur non chiudendo affatto gli occhi, lo rivedeva praticamente oltre qualsiasi oggetto.
Ciò che in particolare la disturbava era il fatto che vi fosse alcun vassoio del pesce. Soltanto durante il piuttosto breve regno di Mr Skeffington quale marito vi era stato del pesce per colazione; essendo egli un uomo attaccato alle tradizioni, al quale piaceva vedere ancora sulla tavola ciò che aveva sempre visto in gioventù.

(Traduzione: Simona Garavelli)

The Pastor's Wife
On that April afternoon all the wallflowers of the world seemed to her released body to have been piled up at the top of Regent Street so that she should walk in fragrance.
She was in this exalted mood, the little mouse-coloured young lady slipping along southwards from Harley Street, because she had just had a tooth out. After weeks of miserable indifference she was quivering with responsiveness again, feeling the relish of life, the tang of it, the jollity of all this bustle and hurrying past of busy people.
La moglie del pastore
Al suo corpo affrancato dal dolore parve, quel pomeriggio d'aprile, che tutte le violaciocche del mondo si fossero ammassate all'imbocco di Regent Street, affinché lei potesse camminare immersa nel loro profumo. Quella ragazza dalla figura esile e dagli abiti grigio topo, che scivolava in direzione sud provenendo da Harley Street, si trovava in uno stato di esaltazione, poiché si era appena fatta estrarre un dente,. Dopo settimane di miserabile indifferenza la sua gamma di reazioni tornava nuovamente a palpitare, e ora riassaporava il gusto della vita, il suo aroma pungente e l'allegria che le comunicavano il trambusto della città e quei passanti frettolosi che la superavano.

(Traduzione: Simona Garavelli)

The Princess Priscilla’s Fortnight
Her Grand Ducal Highness the Princess Priscilla of Lothen-Kunitz was up to the age of twenty-one a most promising young lady. She was not only poetic in appearance beyond the habit of princesses but she was also of graceful and appropriate behavior. She did what she was told; or, more valuable, she did what was expected of her without being told. Her father, in his youth and middle age a fiery man, now an irritable old gentleman who liked good food and insisted on strictest etiquette, was proud of her on those occasions when she happened to cross his mind.
Una principessa in fuga
Fino ai ventun anni sua altezza granducale la principessa di Lothen-Kunitz era stata una giovane dama molto promettente. Graziosa d’aspetto, ben più di quanto lo siano in genere le principesse, si comportava sempre in modo aggraziato e opportuno. Faceva quanto le veniva detto; anzi, faceva il proprio dovere senza bisogno di dirle nulla, cosa ancor più apprezzabile. Il padre, da giovane e nella mezza età un uomo dal temperamento focoso e ora un anziano gentiluomo irascibile che amava il buon cibo e si impuntava sulla più stretta osservanza del protocollo, sentiva per la figlia un impeto d’orgoglio ogni volta che gli tornava in mente.

(Traduzione: Simona Garavelli)

The Solitary Summer
May 2nd. - Last night after dinner, when we were in the garden, I said, "I want to be alone for a whole summer, and get to the very dregs of life. I want to be as idle as I can, so that my soul may have time to grow. Nobody shall be invited to stay with me, and if any one calls they will be told that I am out, or away, or sick. I shall spend the months in the garden, and on the plain, and in the forests. I shall watch the things that happen in my garden, and see where I have made mistakes.
Un'estate da sola
2 maggio. Ieri sera dopo cena, mentre eravamo in giardino, dissi: "Voglio restare da sola per l'intera estate, e giungere all'essenza della vita. Voglio impigrirmi quanto più possibile, perché la mia anima abbia il tempo e l'agio di crescere. Non inviterò nessuno, e se qualcuno verrà a trovarmi gli si risponderà che sono fuori, lontana, o indisposta. Trascorrerò i mesi sui prati e nei boschi. Osserverò le cose che accadono in giardino e vedrò se e dove ho sbagliato.
(Traduzione: Daniela Guglielmino)

Vera
When the doctor had gone, and the two women from the village he had been waiting for were upstairs shut in with her dead father, Lucy went out into the garden and stood leaning on the gate staring at the sea.
Her father had died at nine o'clock that morning, and it was now twelve. The sun beat on her bare head; and the burnt-up grass along the top of the cliff, and the dusty road that passed the gate, and the glittering sea, and the few white clouds hanging in the sky, all blazed and glared in an extremity of silent, motionless heat and light.
Vera
Quando il medico se ne fu andato e furono salite le due donne del villaggio ch'egli si era fermato ad aspettare perché si prendessero cura del corpo di suo padre, Lucy uscì in giardino e si appoggiò al cancello per guardare il mare.
Suo padre era morto qual mattino alle nove in punto e adesso era mezzogiorno. Il sole le batteva sul capo nudo. L'erba bruciata in cima alla scogliera e la strada polverosa oltre il cancello e la distesa luccicante del mare e le scarse nuvole bianche sospese nel cielo, tutto divampava e splendeva in un eccesso di silenziosa, immota luce rovente.

(Traduzione: Mia Peluso)


Bruno Arpaia (1957)

L'angelo della storia
Prima di uscire, appoggiò piano la fronte contro il vetro e guardò fuori. Sopra Berlino, la notte stentava ad avanzare fra le nuvole, mosse da un vento gelido che scompigliava i rami dei platani sul viale, ancora quasi nudi. Davanti a casa, l'orologio del Wilmersdorfer Lunch segnava già le sei. Benjamin si sollevò gli occhiali sulla fronte e si stropicciò gli occhi con le dita.


Giovanni Arpino (1927-1987)

Un'anima persa
(Lunedì, 2 luglio, 196...)
Ho sempre avuto paura ma oggi è ancora diverso, oggi appena sveglio sento già fra le costole un trasalimento angoscioso, che batte, fa male, che non riesco a soffocare con le sole forze della ragione. Devo aprire gli occhi, guardare, guardarmi, e finalmente rendermi conto che questa paura è assurda, che la stanza dove ho dormito, benché estranea, non nasconde pericoli, e così la casa, la strada fuori, la città.
Poco fa il debole scricchiolio di un passo nella camera sopra la mia mi si è rivoltato in cuore e in gola come una misteriosa minaccia. Ecco: sollevo a due mani il lenzuolo e mi guardo, con la cautela che ormai so mettere in questi gesti di aiuto premeditato.

Azzurro tenebra
C'era una luce viperina nelle chiome degli alberi ritagliati contro il tramonto. E Arp pensava: crepaste tutti, avessi la forza d'accopparvi, pietoso ma anche convinto, potessi cancellarvi dal primo all'ultimo, uomini donne neonati, infame marmaglia che impesti il Pianeta.
- Buono, Arp. Non fare l'energumeno. Non farti tornare la mania omicida, - sogghignò il Vecio. Perché il Vecio possedeva la bizzarra qualità d'indovinare gli umori storti altrui.
- Zitto tu. Non sono un tuo centravanti, - brontolò Arp.

Il buio e il miele
C'era un grosso moscone dorato che ronzava lungo la finestra del pianerottolo, i muri odoravano di tinta fresca, con una virata improvvisa il moscone mordendo felicemente l'aria individuò lo spiraglio tra i vetri socchiusi, sparì. Mi affacciai anch'io per buttare la cicca. Il cortile sotto era deserto, due magre spanne di cemento nel sole di fine agosto. Più lontano, il verde consunto delle colline oltre il fiume sfumava in un cielo opaco. Con le mani controllai la bustina ben ferma sulla fronte, il nodo e la giusta caduta della cravatta, prima di suonare.

Un delitto d'onore
Grida di donne li sorpresero dietro l'albero.
Che è stato? Domandò Sabina mettendosi in ginocchio.
Le grida continuavano, tremende. Sabina scrutava, una mano sulla bocca per la paura.
Finalmente videro: prima le figure nere di tre donne che correvano disperatamente lungo il ciglio della collina, poi due uomini che in fretta, piegando sulle gambe, trasportavano una cosa scura e lunga, una bara. Per un attimo apparvero, dondolando, contro il bianco del cielo, poi furono inghiottiti dal verde polveroso dei noccioli, dov'era il cimitero.
Un suicida, fece Gaetano Castiglia ritornato a sedere: e lo vanno a seppellire in terra sconsacrata.

Il fratello italiano
Non tutti i giorni ci si può svegliare ridendo, come diceva quel tale in coma.
Così seppe darsi la giusta spinta, tossicchiando, Carlo Botero, vedovo, sessantaduenne maestro elementare in pensione, nel suo ridestarsi mattutino.
Una pendola sovraccarica di falsi marmi e dorature indicava le otto in punto. Come sempre.
Botero indagò tra luci e forme della stanza. Un insulto ostile gli si introdusse nei ginocchi, nelle tempie. Un segnale malevolo, apportatore di fastidi. Avanzò comunque un piede oltre il lenzuolo, subito avvertendo il caldo estivo appiccicarglisi addosso in unta pellicola. Cercò di non sgualcire troppo il giaciglio: secondo una delle sue norme di vita bisognava rifar il letto ogni quattro giorni. Cinque anni di vedovanza avevano costituito per lui indispensabile ammonimento.

Le mille e una Italia
Riccio Tumarrano si svegliò, il sole era alto, intorno apparivano solo rocce. Rocce puntute come unghie, rocce come sculture in bilico su altre piattaforme rocciose, rocce lisce come arance. E tutte erano di un colore che andava dal nero al viola.
Era lava pietrificata, figlia dell'Etna, il vulcano che Riccio vedeva perdersi altissimo nel Sole.
Dove è l'Etna, lì finisce la Sicilia, avevano detto a Riccio. E lui adesso guardava il vulcano, si sentiva contento, si sentiva in capo al mondo.
Aveva dormito sul duro, ma a dodici anni le ossa sono come elastici, corde d'elastico che non patiscono niente. Un pesce si sentiva Riccio, un pesce guizzante di salute sopra e dentro la pelle.

Una nuvola d'ira
Una suora avanzò rapida frusciando lungo la corsia. Si fermò ai piedi del letto di ferro. - Tra cinque minuti ripasso col campanello - disse: - L'ora di visita è finita -
Era alta, con un volto largo e bianchissimo come di gesso, gonfio dietro gli occhiali non cerchiati. Schiuse un sorriso sui denti perfetti. - Sgridatelo - aggiunse indicando Matteo a letto: - È un ribelle, sapete? Ditegli di stare buono. Lei è la moglie? Beh, ieri sera voleva mangiare la peperonata, pensi! Lo faccia star bravo... -
- Suora - brontolò Matteo: - Mi lasci perdere. L'avete data la peperonata a quello laggiù, con tutti i suoi quarantadue di febbre? E allora mi lasci perdere, è meglio -

L'ombra delle colline
Sapevo di sognare.
La salita era ripida, il sentiero appena tracciato tra le erbe andava su con brusche curve, ogni tanto rabbuiandosi tra le acacie che si sporgevano a grappoli, a ombrello. Tutto pareva felice intorno, in un ordine e silenzio assoluti.
Sul sentiero, isolate o a mucchi, secche nel fango, erano le forme biforcute e larghe dei buoi, e altre, appena accennate, minuscole, forse di cani, di volpi. E ogni tanto, tra i fili d'erba asciutta, apparivano i coni leggeri, granulosi, dei formicai. La luce era ancora alta, morbida come il pelo di un coniglio, ben tesa nella sua celeste uniformità di dopo il tramonto.

Sei stato felice, Giovanni
Erano lì, nell'angolo. Olga me l'aveva detto. - Ci sono tutti e tre. Fa' attenzione. Sono senza giacca ma fa' attenzione -
Era importante che non avessero la giacca, nelle tasche dei calzoni si porta raramente il coltello, mai quando lo credi necessario.
Già due volte erano venuti a cercarmi, da quella sera. Olga era riuscita a tenermeli lontani, aveva pianto e pregato, la padrona dell'albergo non s'era accorta di nulla. Sdraiato sul letto li avevo sentiti scendere le scale bestemmiando sottovoce. Ogni tanto si facevano vedere sotto la finestra. La finestra aveva un muro e un fumaiolo di fronte; quando pioveva forte la grondaia dell'altra casa mi ributtava l'acqua sui vetri.

La suora giovane
10 dicembre 1950, domenica.
Non ho coraggio.
Se riesco a stare chiuso in casa è perché non so più dove sbattere la testa. Ho passeggiato, grazie a questo smorto sole di dicembre, sono stato al cinema, ho letto il giornale. Non è ancora sera ed eccomi di nuovo qui, incerto se telefonare o no a qualcuno, se sdraiarmi sul letto o aprire la radio. Appena smetto di fare, sprofondo.
Mi vergogno. E non so se riuscirò a venir fuori da questa vergogna. Per un uomo di quarant'anni, che ha sempre cercato di stare nell'ordine, è una brutta storia. I pensieri mi ballano nella testa e appena cerco un appiglio eccomi risbattuto ancor più violentemente contro questa vergogna, e contro la vergogna di vergognarmi.

La trappola amorosa
"Egregio Signore Iddio,
mi perdoni quest'ultima lettera. So di non doverLe scrivere più. Ho finalmente capito la lezione: la Sua risposta è il silenzio. Ma non essendo un pensatore sono arrivato con molto ritardo a questa grave scoperta, che rende ancor più difficili le nostre preghiere. Mi ritengo un uomo come tanti, un piccolo eroe negativo e se oso rivolgermi a Lei è per dirle che il mondo d'oggi...".
Giacomo Berzia scrutò l'orologio: erano esattamente le 11, 58. dopo cinquanta secondi terminò la lettura di quella pagina. Liberando dalla cuffia il cranio e gli orecchi, percepì il crepitio dei piccoli applausi, trattenute risatine, rumori sommessi che il nastro registrato mandava in onda a chiusura della trasmissione.


Cletto Arrighi (Carlo Righetti) (1830-1906)

Nanà a Milano
Nell'ottobre del 1866, moriva in Milano di pneumonite il vedovo conte Guglielmo O'Stiary dopo una fiera malattia di cinque giorni. Lasciava un milione al suo unico figlio Enrico, di passa vent'anni, col patto espresso nel testamento, ch'egli non potesse andar in possesso assoluto e dispotico della sostanza se non compiuti i ventiquattro, come portava la legge cho vigeva al tempo degli Austriaci.
In caso che l'erede avesse voluto fare opposizione al testamento il severo babbo lo privava di tutto, e sostituiva nella eredità: "il Sacro Cuore di Gesù".


Antonin Artaud (1896-1948)

Héliogabale ou l'anarchiste couronné (Eliogabalo o l'anarchico incoronato)
Se intorno al cadavere di Eliogabalo, morto senza tomba, e sgozzato dalla sua polizia nelle latrine del proprio palazzo, vi è un'intensa circolazione di sangue e di escrementi, intorno alla sua culla vi è un'intensa circolazione di sperma. Eliogabalo è nato in un'epoca in cui tutti fornicavano con tutti ; né si saprà mai dove e da chi fu realmente fecondata sua madre. Per un principe siriano, quale egli fu, la filiazione avviene attraverso le madri ; - e, in fatto di madri, vi è intorno a questo figlio di cocchiere, appena nato, una pleiade di Giulie; - e ch'esse influiscano o no su un trono, tutte queste Giulie sono delle fiere puttane.
(Traduzione: Albino Galvano)

Paul les Oiseaux ou la place de l'amour (Uccello il pelo)
Uccello, amico mio, mia chimera, sei vissuto con questo mito dei peli. L'ombra di questa grande mano lunare, su cui imprimi le chimere del tuo cervello, non arriverà mai fino alla vegetazione del tuo orecchio che gira e brulica a sinistra con tutti i venti del tuo cuore. A sinistra i peli, Uccello, a sinistra i sogni, a sinistra le unghie, a sinistra il cuore. È a sinistra che tutte le ombre si aprono, navate come orifizi umani.
(Traduzione: Enrico Fumagalli)

Van Gogh le suicidé de la société (Van Gogh, il suicidato della società)
Parliamo pure della buona salute mentale di Van Gogh il quale, in tutta la sua vita, si è fatto cuocere solo una mano e non ha fatto altro, per il resto, che mozzarsi una volta l'orecchio sinistro, in un mondo in cui si mangia ogni giorno vagina cotta in salsa verde o sesso di neonato flagellato e aizzato alla rabbia, colto così com'è all'uscita dal sesso materno. E questa non è un'immagine, ma un fatto abbondantemente e quotidianamente ripetuto e coltivato sulla terra intera. Ed è così, per quanto delirante possa sembrare tale affermazione, che la vita presente si mantiene nella sua vecchia atmosfera di stupro, anarchia, disordine, delirio, sregolatezza, pazzia cronica, inerzia borghese, anomalia psichica (perché non l'uomo, ma il mondo è diventato un anormale), di voluta disonestà ed esimia tartuferia, di lurido disprezzo per tutto ciò che mostra di avere razza, di rivendicazione di un ordine fondato interamente sul compiersi di una primitiva ingiustizia, di crimine organizzato, insomma.
(Traduzione: Jean Paul Manganaro)


Pellegrino Artusi (1820-1911)

La scienza in cucina o l'arte di mangiar bene
La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria.
Diffidate dei libri che trattano di quest'arte; sono la maggior parte fallaci o incomprensibili, specialmente quelli italiani; meno peggio i francesi; al più al più tanto dagli uni che dagli altri, potrete attingere qualche nozione utile quando l'arte la conoscete.
Se non si ha la pretesa di diventare un cuoco di baldacchino, non credo sia necessario, per riuscire, di nascere con una cazzeruola in capo; basta la passione, molta attenzione e l'avvezzarsi precisi: poi scegliete sempre per materia prima roba della più fine, ché questa vi farà figurare.


Ruby Constance Ashby(1899-1966)

He Arrived at Dusk
Among those who took part as eye-witnesses or more intimately as actors in the strange affair which came to light in Northumberland in the spring of 1931, that dramatic—l was going to say melodramatic—business was tersely spoken of afterwards as The Gladius Case.
La rocca maledetta
Fra coloro che parteciparono in veste di testimoni oculari o, più intimamente, di attori alla strana faccenda che venne alla luce nel Northumberland nella primavera del 1931, quella vicenda drammatica – stavo per dire “melodrammatica” – venne poi stringatamente definita “Il caso Gladius’’.

(Traduzione: Sara Caraffini)


Isaac Asimov (1920-1992)

     [Ciclo Robot-Impero-Fondazione]

I, Robot
I looked at my notes and I didn't like them. I'd spent three days at U.S. Robots and might as well have spent them at home with the Encyclopedia Tellurica.
Susan Calvin had been born in the year 1982, they said, which made her seventy-five now. Everyone knew that. Appropriately enough, U.S. Robot and Mechanical Men, Inc., was seventy-five also, since it had been in the year of Dr. Calvin's birth that Lawrence Robertson had first taken out incorporation papers for what eventually became the strangest industrial giant in man's history. Well, everyone knew that, too.
Io, robot
Avevo riletto i miei appunti e non ne ero soddisfatto. Avevo trascorso tre giorni alla U.S. Robots, ma avrei ottenuto lo stesso risultato se fossi rimasto a casa a consultare l'Enciclopedia Terrestre.
Susan Calvin era nata nel 1982 e quindi aveva settantacinque anni. Questo lo sapevano tutti. Per una coincidenza quasi simbolica, la U.S. Robots & Mechanical Men Corp., era stata fondata esattamente settantacinque anni prima: proprio nell'anno in cui era nata Susan Calvin, Lawrence Robertson aveva fondato quello che doveva diventare il più straordinario colosso industriale della storia dell'umanità. E anche questo lo sapevano tutti.

(Traduzione: Roberta Rambelli)

The Caves of Steel
Lije Baley had just reached his desk when he became aware of R. Sammy watching him expectantly.
The dour lines of his long face hardened. "What do you want?"
"The boss wants you, Lije. Right away. Soon as you come in."
"All right."
R. Sammy stood there blankly.
Baley said, "I said, all right. Go away!"
R. Sammy turned on his heel and left to go about his duties. Baley wondered irritably why those same duties couldn't be done by a man.
Abissi d'acciaio
Lije Baley era appena arrivato alla sua scrivania quando si accorse che R. Sammy lo fissava, come in attesa.
Le linee severe della sua faccia s'indurirono. "Che cosa vuoi?"
"Il capo ti cerca, Lije. Vuole che tu vada da lui immediatamente."
"D'accordo."
R. Sammy se ne rimase lì senza battere ciglio.
"Ho detto d'accordo!" scattò Baley. "Vattene, adesso!"
R. Sammy girò sui tacchi e tornò al solito lavoro. Baley si chiese, irritato, perché lo stesso lavoro non potesse farlo un uomo.

(Traduzione: Giuseppe Lippi)

The Naked Sun
Stubbornly Elijah Baley fought panic.
For two weeks it had been building up. Longer than that, even. It had been building up ever since they had called him to Washington and there calmly told him he was being reassigned.
The call to Washington had been disturbing enough in itself. It came without details, a mere summons; and that made it worse. It included travel slips directing round trip by plane and that made it still worse.
Partly it was the sense of urgency introduced by any order for plane travel. Partly it was the thought of the plane; simply that. Still, that was just the beginning of uneasiness and, as yet, easy to suppress.
Il sole nudo
Elijah Baley combatteva con ostinazione il panico.
Era due settimane che montava. Forse ancora di più. Aveva incominciato a montare fin da quando lo avevano chiamato a Washington per dirgli tranquillamente che i suoi compiti erano cambiati.
La chiamata a Washington era stata di per sé abbastanza sconvolgente. Era giunta senza particolari, una pura e semplice convocazione, e così era già peggio. Conteneva allegato un biglietto d'andata e ritorno per via aerea, e questo era ulteriormente peggio.
In parte dipendeva dal senso d'urgenza implicito nell'ordine di un viaggio aereo. E in parte era il pensiero dell'aereo, semplicemente quello. Eppure quello era solo l'inizio del disagio, ancora facile da soffocare.

(Traduzione: Giuseppe Lippi)

The Robots of Dawn
Elijah Baley found himself in the shade of the tree and muttered to himself, "I knew it. I'm sweating."
He paused, straightened up, wiped the perspiration from his brow with the back of his hand, then looked dourly at the moisture that covered it.
"I hate sweating," he said to no one, throwing it out as a cosmic law. And once again he felt annoyance with the Universe for making something both essential and unpleasant.
One never perspired (unless one wished to, of course) in the City, where temperature and humidity were absolutely controlled and where it was never absolutely necessary for the body to perform in ways that made heat production greater than heat removal.
Now that was civilized.
I robot dell'alba
Elijah Baley si riparò all'ombra di un albero e mormorò fra sé: "Lo sapevo. Sto sudando."
Si fermò, si raddrizzò, si asciugò il sudore dalla fronte con il dorso della mano, poi guardò cupamente il velo d'umidità rimasto.
"Odio sudare" disse rivolto al vuoto, come se fosse una legge cosmica. E ancora una volta si sentì irritato con l'Universo, perché aveva fatto qualcosa di essenziale, e insieme spiacevole.
Nessuno sudava mai (a meno che non lo volesse, si capisce) nella Città, dove la temperatura e l'umidità erano sotto assoluto controllo, e dove non era necessario forzare il corpo in maniera tale da rendere la produzione di calore superiore alla dispersione.
Quella sì era civiltà.

(Traduzione: Delio Zinoni)

Robots and Empire (I robot e l'Impero)
Gladia tastò il divano del prato per accertarsi che non fosse troppo umido, e si sedette. Sfiorando il controllo lo regolò in modo tale da assumere una posizione semisdraiata e attivò il campo diamagnetico che, come sempre, le dava una sensazione di rilassatezza totale. Comprensibile, del resto ... visto che in effetti lei fluttuava a un centimetro dal tessuto.
Era una notte calda e piacevole, il tipo di notte in cui il pianeta Aurora offriva il meglio di sé, fragrante e illuminato da miriadi di stelle.

(Traduzione: Piero Anselmi)

The Currents of Space
The man from Earth came to a decision. It had been slow in coming and developing, but it was here.
It had been weeks since he had felt the comforting deck of his ship and the cool, dark blanket of space about it. Originally, he had intended a quick report to the local office of the Interstellar Spatio-analytic Bureau and a quicker retreat to space. Instead, he had been held here.
It was almost like a prison.
He drained his tea and looked at the man across the table. He said, "I'm not staying any longer."
Le correnti dello spazio
Il Terrestre giunse a una decisione. C'era arrivato lentamente, ma era ormai irrevocabile. In origine era stata sua intenzione presentare un rapido rapporto alla sezione locale dell'Ufficio Spazio-Analitico Interstellare, e poi subito ritirarsi nello spazio. Viceversa lo avevano trattenuto. Quel posto era per lui ormai quasi come una prigione. Finì in fretta di bere il tè, guardò l'uomo che gli sedeva di fronte, e disse: "Io qui non ci rimango più."

(Traduzione: Maria Gallone)

The Stars, Like Dust
The bedroom murmured to itself gently. It was almost below the limits of hearing - an irregular little sound, yet quite unmistakable, and quite deadly.
But it wasn't that which awakened Biron Farrill and dragged him out of a heavy, unrefreshing slumber. He turned his head restlessly from side to side in a futile struggle against the periodic burr-r-r on the end table.
He put out a clumsy hand without opening his eyes and closed contact.
"Hello," he mumbled.
Il tiranno dei mondi
Un mormorio leggero aleggiava nella camera. Era quasi impercettibile. Un piccolo suono irregolare, ma inconfondibile e mortale.
Non era questo, però che aveva svegliato Biron Farrill dal sonno affannoso e pesante, bensì il ronzio insistente che gli giungeva a intervalli dal tavolino da notte.
Tentò invano di scacciarlo girando la testa di qua e di là sul cuscino. Poi, senza aprire gli occhi, sporse una mano e schiacciò il pulsante.
"Pronto!" borbottò.

(Traduzione: Pietro Leoni)

Pebble in the Sky
Two minutes before he disappeared forever from the face of the Earth he knew, Joseph Schwartz strolled along the pleasant streets of suburban Chicago quoting Browning to himself.
In a sense this was strange, since Schwartz would scarcely have impressed any casual passerby as the Browning-quoting type. He looked exactly what he was: a retired tailor, thoroughly lacking in what the sophisticates of today call a "formal education." Yet he had expended much of an inquisitive nature upon random reading. By the sheer force of indiscriminate voracity, he had gleaned a smattering of practically everything, and by means of a trick memory had managed to keep it all straight.
Paria dei cieli
Due minuti prima di scomparire dal mondo che conosceva, Joseph Schwartz passeggiava per le piacevoli strade dei sobborghi di Chicago recitando dei versi di Browning.
In un certo senso era strano, perché Schwartz sarebbe difficilmente passato, agli occhi della gente, per il tipo che recita i classici a memoria. Sembrava esattamente quello che era: un sarto in pensione privo di ciò che oggi si definisce, con linguaggio sofisticato, un'"educazione formale", ma che aveva soddisfatto la naturale curiosità del suo carattere con abbondanti letture a caso. Grazie a un'indiscriminata voracità si era dato una verniciata in tutti i settori dello scibile, e aiutato da una memoria fuori dal comune era riuscito a tenere in testa tutto quanto.

(Traduzione: Giuseppe Lippi)

Prelude to Foundation
Suppressing a small yawn, Cleon said, "Demerzel, have you by any chance ever heard of a man named Hari Seldon?"
Cleon had been Emperor for just over ten years and there were times at state occasions when, dressed in the necessary robes and regalia, he could manage to look stately. He did so, for instance, in the holograph of himself that stood in the niche in the wall behind him. It was placed so that it clearly dominated the other niches holding the holographs of several of his ancestors.
Preludio alla Fondazione
Soffocando un lieve sbadiglio, Cleon disse: "Demerzel, per caso hai mai sentito parlare di un certo Hari Seldon?"
Cleon era imperatore da poco più di dieci anni e certe volte nelle grandi occasioni, quando sfoggiava le insegne e gli abiti da cerimonia, riusciva ad avere un aspetto solenne e maestoso. Per esempio, lo aveva nell'ologramma che spiccava nella nicchia alle sue spalle. Era collocata in maniera tale da dominare chiaramente le altre nicchie che contenevano gli ologrammi di parecchi suoi antenati.

(Traduzione: Piero Anselmi)

Forward the Foundation
"I tell you again, Hari," said Yugo Amaryl, "that your friend Demerzel is in deep trouble." He emphasized the word "friend" very lightly and with an unmistakable air of distaste.
Hari Seldon detected the sour note and ignored it. He looked up from his tricomputer and said, "I tell you again, Yugo, that that's nonsense." And then - with a trace of annoyance, just a trace - he added, "Why are you taking up my time by insisting?"
"Because I think it's important." Amaryl sat down defiantly. It was a gesture that indicated he was not going to be moved easily. Here he was and here he would stay.
Fondazione anno zero
- Ti ripeto ancora, Hari - disse Yugo Amaryl - che quel tuo amico, Demerzel, si trova in brutti guai. - Diede una certa enfasi alla parola "amico", con un leggero ma inconfondibile tono di disgusto.
Hari Seldon percepì la nota acida e la ignorò. Sollevò gli occhi dal suo tri-computer dicendo: - E io ti ripeto ancora, Yugo, che è assurdo. - poi, con un'ombra di fastidio, solo una sfumatura, aggiunse: - Perché mi fai perdere tempo continuando a insistere?
- Perché credo che sia importante. - Amaryl si mise a sedere con aria di sfida. Era un gesto che indicava come non avesse intenzione di lasciarsi estromettere facilmente. Era lì e lì intendeva restare.

(Traduzione: Gianni Montanari)

Foundation
His name was Gaal Dornick and he was just a country boy who had never sees Trantor before. That is, not in real life. He had sees it many times on the hypervideo, and occasionally in tremendous three-dimensional newscasts covering an Imperial Coronation or the opening of a Galactic Council. Even though he had lived all his life on the world of Synnax, which circled a star at the edges of the Blue Drift, he was not cut off from civilization, you see. At that time, no place in the Galaxy was.
There were nearly twenty-five million inhabited planets in the Galaxy then, and not one but owed allegiance to the Empire whose seat was on Trantor. It was the last half-century in which that could be said.
Cronache della Galassia
Si chiamava Gaal Dornick ed era un semplice ragazzo di campagna che non era mai stato prima d'allora a Trantor. Conosceva però il panorama di questa città per averlo osservato sullo schermo dell'ipervideo e sugli enormi trasmettitori tridimensionali che diffondevano le notizie dell'Incoronazione Imperiale e dell'apertura del Consiglio Galattico. Pur essendo vissuto sempre nel mondo di Synnax, che ruotava intorno a una stella ai margini della Corrente Azzurra, il ragazzo non era affatto tagliato fuori dalla Civiltà. A quel tempo nessuno nella Galassia lo era.
I pianeti abitati della Galassia erano venticinque milioni e tutti facevano parte dell'Impero, la capitale del quale era Trantor. Quella situazione però sarebbe durata solo per altri cinquant'anni.

(Traduzione: Cesare Scaglia)

Foundation and Empire
Bel Riose traveled without escort, which is not what court etiquette prescribes foir the head of a fleet stationed in a yet-sullen stellar system on the Marches of the Galactic Empire.
But Bel Riose was young and energetic - energetic enough to be sent as near the end of the universe as possible by an unemotional and calculating court - and curious besides. Strange and improbable tales fancifully-repeated by hundreds and murkily-know to thousands intrigued the last faculty; the possibility of a military venture engaged the other two. The combination was overpowering.
Il crollo della galassia centrale
Bel Riose viaggiava senza scorta, il che non è affatto prescritto dall'etichetta imperiale soprattutto quando si è designati a capo di una armata di occupazione in uno dei sistemi stellari più turbolenti dell'Impero Galattico.
Ma Bel Riose era giovane ed energico, tanto energico da essere stato inviato da una corte astuta e calcolatrice, come comandante del presidio militare, nella provincia più esposta e lontana dell'Impero. Inoltre era anche curioso. Innumerevoli e non sempre attendibili sono gli aneddoti che si raccontano sulla sua curiosità. La sua energia e la sua foga giovanile si manifestavano invece soprattutto nella prontezza con la quale reagiva a determinati avvenimenti. L'insieme di queste tre caratteristiche facevano del generale Bel Riose una personalità notevole.

(Traduzione: Cesare Scaglia)

Second Foundation
THE MULE   It was after the fall of the First Foundation that the constrictive aspects of the Mule's regime took shape. After the definite brak-up of the first Galactic Empire, it was he who first presented history with a unified volume of space truly imperial in scope. The earlier commercial empire of the fallen Foundation had been diverse and loosely knit, despite the impalpable backing of the predictions of psychohistory. It was not to be compared with the tightly controlled "Union of Worlds" under the Mule, particularly during the era of so-called Search...
ENCYCLOPEDIA GALACTICA

There is much more that the Encyclopedia has to say on the subject of the Mule and his Empire but almost all of it is not germane to the issue at immediate hand, and most of it is considerably too dry for our purposes in any case.

L'altra faccia della spirale
IL MULE   Dopo la caduta della Prima Fondazione, le conquiste del Mule presero un aspetto definito. Fu il primo uomo, dopo il crollo definitivo del Primo Impero Galattico, a dare un assetto imperiale ai singoli territori. Il precedente impero commerciale della Fondazione distrutta appariva come una labile unione di pianeti diversi tra loro, malgrado l'impalpabile legame costituito dalle predizioni della psicostoriografia, e non poteva assolutamente venir paragonato al governo assoluto e autoritario dell'"Unione dei Mondi" instaurato dal Mule. Al tempo della cosiddetta Era della Ricerca, l'Unione comprendeva un decimo dei pianeti che popolavano la Galassia, e un quinto dei suoi abitanti...
ENCICLOPEDIA GALATTICA

Ci sarebbe da dire molto di più sui sudditi del Mule e sul suo Impero, ma la maggior parte delle notizie sono poco pertinenti alla storia che intendiamo raccontare.
(Traduzione: Cesare Scaglia)

Foundation's Edge
"I don't believe it, of course," said Golan Trevize, standing on the wide steps of Seldon Hall and looking out over the city as it sparkled in the sunlight.
Terminus was a mild planet, with a high water/land ratio. The introduction of weather control had made it all the more comfortable and considerably less interesting, Trevize often thought.
"I don't believe any of it," he repeated and smiled. His white, even teeth gleamed out of his youthful face.
His companion and fellow Councilman, Munn Li Compor, who had adopted a middle name in defiance of Terminus tradition, shook his head uneasily. "What don't you believe? That we saved the city?"
L'orlo della Fondazione
- Non ci credo, naturalmente - disse Golan Trevize, contemplando dall'ampia scalinata del Seldon Hall la città, che scintillava alla luce del sole.
Terminus era un pianeta dal clima mite, con un favorevole rapporto acqua-terra. L'introduzione del controllo atmosferico l'aveva reso ancora più confortevole ma meno interessante, almeno agli occhi di Trevize.
- Non ci credo minimamente - ripeté, e sorrise. I suoi denti bianchi e regolari brillarono sulla faccia giovane.
Il suo compagno e collega consigliere, Munn Li Compor, che aveva adottato il secondo nome
Li sfidando la tradizione di Terminus, scosse la testa, visibilmente a disagio. - In cosa non credi? Nel fatto che abbiamo salvato la città?
(Traduzione: Laura Serra)

Foundation and Earth
"Why did I do it?" asked Golan Trevize.
It wasn't a new question. Since he had arrived at Gaia, he had asked it of himself frequently. He would wake up from a sound sleep in the pleasant coolness of the night and find the question sounding noiselessly in his mind, like a tiny drumbeat: Why did I do it? Why did I do it?
Now, though, for the first time, he managed to ask it of Dom, the ancient of Gaia.
Dom was well aware of Trevize's tension for he could sense the fabric of the Councilman's mind. He did not respond to it. Gaia must in no way ever touch Trevize's mind, and the best way of remaining immune to the temptation was to painstakingly ignore what he sensed.
Fondazione e Terra
"Perché l'ho fatto?" chiese Golan Trevize.
Non era una domanda nuova. Da quando era arrivato su Gaia, se l'era rivolta spesso. Si svegliava da un sonno profondo nella piacevole frescura della notte, e si accorgeva che la domanda gli echeggiava silenziosa nella mente, come un lieve martellio: "Perché l'ho fatto? Perché l'ho fatto?".
Adesso, comunque, per la prima volta, riuscì a chiederlo a Dom, l'anziano di Gaia.
Dom era consapevole della tensione di Trevize perché era in grado di percepire la struttura mentale del Consigliere. Non reagì a quella percezione, comunque. Gaia non doveva toccare in alcun modo la mente di Trevize, e il modo migliore per restare immune alla tentazione era quello di ignorare scrupolosamente ciò che percepiva.

(Traduzione: Piero Anselmi)

     [Fine del Ciclo Robot-Impero-Fondazione]

The End of Eternity
Andrew Harlan stepped into the kettle. Its sides were perfectly round and it fit snugly inside a vertical shaft composed of widely spaced rods that shimmered into an unseeable haze six feet above Harlan's head. Harlan set the controls and moved the smoothly working starting lever.
The kettle did not move.
Harlan did not expect it to. He expected no movement; neither up nor down, left nor right, forth nor back. Yet the spaces between the rods had melted into a gray blankness which was solid to the touch, though nonetheless immaterial for all that. And there was the little stir in his stomach, the faint (psychosomatic?) touch of dizziness, that told him that all the kettle contained, including himself, was rushing up-when through Eternity.
La fine dell'Eternità
Andrew Harlan entrò nel veicolo sferico inserito in un pozzo verticale fatto di sbarre regolarmente distanziate, che più in alto, a circa due metri sulla sua testa, sembravano tremolare in un alone sfocato. Harlan mise in moto i comandi e azionò la leva d'avviamento, facendola scivolare facilmente.
Il veicolo non si mosse, e del resto Harlan non se lo aspettava. Non si aspettava nessun movimento, né a sinistra né a destra, né in alto né in basso, ma lo spazio fra una sbarra e l'altra si trasformò in un grigiore indistinto, solido al tatto e tuttavia immateriale. Poi Harlan sentì un leggero senso di nausea, una vertigine (psicosomatica?) indice che la sfera e tutto ciò che conteneva - lui compreso - stava sfrecciando in avanti lungo il flusso dell'Eternità.

(Traduzione: Giuseppe Lippi)

Fantastic Voyage
It was an old plane, a four-engine plasma jet that had been retired from active service, and it came in along a route that was neither economical nor particularly safe. It nosed through the cloud banks on a trip that took it twelve hours where five might have sufficed with a rocket-powered supersonic.
And there was well over an hour to go.
The agent aboard knew that his part of the job wouldn't be finished till the plane touched down and that the last hour would be the longest.
Viaggio allucinante
L'aereo era vecchio, un quadrigetto per il trasporto del plasma ritirato dal servizio attivo, e teneva una rotta che non era né economica né particolarmente sicura. Volava tra i banchi di nubi, in un viaggio che richiedeva dodici ore, mentre con un supersonico a razzo forse ne sarebbero bastate cinque.
E mancava ancora più di un'ora all'arrivo.
L'agente a bordo sapeva che il suo lavoro non sarebbe finito finché l'aereo non avesse toccato terra, e che l'ultima ora sarebbe stata la più lunga.

(Traduzione: Vincenzo Mantovani)

Fantastic Voyage II: Destination Brain (Destinazione cervello (Viaggio allucinante II)
- Scusate. Parlate russo? - gli chiese una voce bassa, da contralto, all'orecchio.
Albert Jonas Morrison si irrigidì sulla sedia. La stanza era buia, e lo schermo del computer sulla piattaforma stava mostrando il suo linguaggio grafico con un'insistenza che gli era sfuggita.
Probabilmente si era appisolato. Quando si era seduto, c'era un uomo alla sua destra. Quand'è che quell'uomo si era trasformato in una donna? Quando si era alzato ed era stato sostituito?

(Traduzione: Piero Anselmi)

The Gods Themselves
"No good!" said Lamont, sharply. "I didn't get anywhere." He had a brooding look about him that went with his deep-set eyes and the slight asymmetry of his long chin. There was a brooding look about him at the best of times, and this was not the best of times. His second formal interview with Hallam had been a greater fiasco than the first.
Neanche gli dei
- Inutile! - esclamò con asprezza Lamont. - Non ho ottenuto niente. - Aveva un'espressione imbronciata che s'intonava con gli occhi infossati e il lungo mento un po' asimmetrico. L'espressione imbronciata era presente anche nei suoi momenti migliori, e quello non era uno dei suoi momenti migliori. Il suo secondo colloquio ufficiale con Hallam era stato un fiasco più grosso del primo.

(Traduzione: Beata delle Frattina)

Lucky Starr, Space Ranger (Lucky Starr, il vagabondo dello spazio)
David Starr guardava proprio da quella parte e lo vide. Vide l'uomo morire.
David stava aspettando il dottor Henree e nel frattempo si godeva l'atmosfera del più moderno ristorante di International City: il modo ideale di festeggiare la laurea e la sua qualifica a membro effettivo del Consiglio della Scienza.

(Traduzione: ?)

Lucky Starr and the Pirates of the Asteroids (Lucky Starr e i pirati degli asteroidi)
Quindici minuti all'ora zero!L'astronave Atlas era pronta a decollare e la sua linea snella e brunita scintillava alla luce della Terra che rischiarava l'orizzonte lunare. La prua appuntita era rivolta verso la spazio e la base poggiava sulla pomice morta della Luna: tutto intorno era il vuoto. L'astronave non aveva equipaggio, non un sol essere vivente.
(Traduzione: Giuseppe Lippi)

Lucky Starr and the Oceans of Venus (Lucky Starr e gli oceani di Venere)
Lucky Starr e John Bigman Jones fluttuarono fuori dalla Stazione Spaziale n. 2 priva di gravità, dirigendosi verso la navicella planetaria che li aspettava con il portello aperto. I loro movimenti avevano la grazia di chi si è esercitato a lungo in condizioni di assenza di gravità, nonostante che i loro corpi apparissero tozzi e grotteschi nelle tute spaziali che indossavano.
(Traduzione: Lidia Lax e Diana Georgiacodis)

Lucky Starr and the Big Sun of Mercury (Lucky Starr e il grande sole di Mercurio)
Lucky Starr e il suo piccolo amico, John Bigman Jones, seguirono il giovane ingegnere su per la rampa verso il portello stagno che dava accesso alla superficie del pianeta Mercurio.
Quanto meno le cose marciano alla svelta, pensò Lucky.
Si trovavano su Mercurio da un'ora soltanto ed egli aveva avuto appena il tempo di far sistemare nell'hangar sotterraneo la sua astronave, la
Shooting Starr.
(Traduzione: Mariapaola Dèttore)

Lucky Starr and the Moons of Jupiter (Lucky Starr e le lune di Giove)
Giove era quasi un cerchio perfetto di luce lattea, con un diametro che sembrava metà di quello della Luna vista dalla Terra, ma aveva solo un settimo della sua luminosità a causa dell'enorme distanza dal Sole. Anche così era una vista bella e impressionante.
Lucky Starr lo guardava pensoso. Le luci della cabina di controllo erano spente e Giove era perfettamente centrato nel visore il cui vago chiarore faceva sembrare Lucky e il suo compagno poco più che ombre.

(Traduzione: Lidia Lax e Diana Georgiacodis)

Lucky Starr and the Rings of Saturn (Lucky Starr e gli anelli di Saturno)
Il Sole nel cielo era un diamante lucente, sembrava, a occhio nudo, qualcosa di poco più grande di una semplice stella; aveva l'aspetto di un minuscolo globo incandescente dalle dimensioni di un pisello.
Laggiù nell'immensità dello spazio, vicino al secondo più grande pianeta del Sistema Solare, il Sole propagava solo l'un per cento della luce che solitamente getta sul pianeta originario dell'uomo. Era ancora, tuttavia, l'oggetto maggiormente luminoso che ci fosse in tutto il cielo, lucente come quattromila lune piene.

(Traduzione: Anna Maria Sommariva)

Murder at the ABA (Rompicapo in quattro giornate)
Provate a ricostruire la morte violenta di un amico e osservate com'è avvenuta.
Niente sarebbe successo se, prima, non si fosse verificato il fattore A, che a sua volta era il risultato di una causa B, e così via, risalendo fino all'origine delle origini nella nebbia dei tempi.
Tuttavia, nel caso particolare in cui mi trovai coinvolto, le cause dirette possono limitarsi a una serie ben precisa di avvenimenti, che dovevano verificarsi tutti perché il destino di quella morte violenta potesse compiersi.

(Traduzione: Maria Mammana Gilson)

Nemesis
He sat there alone, enclosed.
Outside were the stars, and one particular star with its small system of worlds. He could see it in his mind's eye, more clearly than he would see it in reality if he merely de-opacified the windows.
A small star, pinkish-red, the color of blood and destruction, and named appropriately.
Nemesis!
Nemesis, the Goddess of Divine Retribution.
He thought again of the story he had once heard when he was young - a legend, a myth, a tale of a worldwide Deluge that wiped out a sinful degenerate humanity, leaving one family with which to start anew.
No flood, this time. Just Nemesis.
Nemesis
L'uomo sedeva da solo, al chiuso.
Fuori c'erano le stelle, ed una stella in particolare con il suo piccolo sistema di mondi. Poteva vederla nella sua mente, molto più chiaramente che se avesse de-opacizzato le finestre.
Una piccola stella, rosso-rosata, il colore del sangue e della distruzione, e con un nome appropriato.
Nemesis!
Nemesis, la Dea del Giudizio Divino. Ripensò ancora una volta alla storia che aveva sentito un giorno quando era giovane - una leggenda di un Diluvio Universale che aveva annientato una umanità degenerata e corrotta, risparmiando solamente una famiglia per ricominciare daccapo.
Nessuna inondazione, questa volta. Solo Nemesis.

(Traduzione: Alessio Piccoli)


Charles Asselineau (1820-1874)

L'Enfer du bibliophile
... Oui ... l'Enfer! ce pas toujours là qu'il faut en venir, tôt ou tard, dans cette vie ou dans ô vous tous qui avez placé vos joies dans des voluptés inconnues au vulgaire?
L'amoureux a l'indifférence; le joueur, la pauvreté; l'ambitieux, l'impuissance; l'artiste, l'obscurité et le paresseux, la famine; l'avare, la ruine, et le gourmand, l'indigestion. Mais pourrait-il y avoir un enfer pour une innocente manie, qui se repaît d'elle-même et qui tourne à des lettres et de la patrie, en faisant subsister quatre ou cinq industries? Je ne l'aurais pas cru.
Il y en a un pourtant. Je le sais car j'en reviens:
"Je suis, je suis celui qui reviens de l'Enfer du bibliophile".
L'inferno del bibliofilo
...Sì ...l'Inferno! Non è sempre là che devono finire, prima o poi, in questa vita o nell'altra, tutti coloro che hanno gioito di voluttà sconosciute alla gente comune?
All'innamorato tocca l'indifferenza; al giocatore, l'indigenza; all'ambizioso, l'incapacità; all'artista, l'anonimato e la malevolenza; al pigro, la cupidigia; all'avaro, il dissesto, e al goloso, la sazietà. Ma può esserci un inferno per una mania innocente che si nutre di se stessa e che fa onore alle lettere e alla patria, facendo sopravvivere quattro o cinque attività produttive? Non l'avrei creduto.
Eppure uno ce n'è. Lo so adesso, perché ci sono stato:
"Sono io colui che ritorna dall'Inferno del bibliofilo".

(Traduzione: Clara Piccinini)


Joaquim Maria Machado de Assis (1839-1908)

Don Casmurro
Uma noite destas, vindo da cidade para o Engenho Novo, encontrei no trem da Central um rapaz aqui do bairro, que eu conheço de vista e de chapéu. Cumprimentou-me, sentou-se ao pé de mim, falou da Lua e dos ministros, e acabou recitando-me versos. A viagem era curta, e os versos pode ser que não fossem inteiramente maus. Sucedeu, porém, que, como eu estava cansado, fechei os olhos três ou quatro vezes; tanto bastou para que ele interrompesse a leitura e metesse os versos no bolso.
— Continue, disse eu acordando.
— Jâ acabei, murmurou ele.
— Sào muito bonitos.
Vi-lhe fazer um gesto para tirá-los outra vez do bolso, mas nâo passou do gesto; estava amuado. No dia seguinte entrou a dizer de mim nomes feios, e acabou alcunhando-me Dom Casmurro.
Don Casmurro
Una sera, tornando dal centro verso Engenho Novo, incontrai sul treno della Central un giovane del quartiere che conoscevo appena di vista e, come dire, di cappello. Mi salutò, si sedette vicino a me, parlò della luna e dei politici, e finì col recitarmi poesie. Il tragitto era breve, e forse i versi non erano del tutto cattivi. Accadde, però, che, essendo stanco, chiusi gli occhi tre o quattro volte; questo bastò perché egli interrompesse la lettura e si rimettesse i versi in tasca.
«Continui», gli dissi svegliandomi.
«Ho già finito», mormorò.
«Sono molto belli».
Vidi che stava per tirarli di nuovo fuori dalla tasca, ma si limitò a fare il gesto; era seccato. Il giorno seguente cominciò a ingiuriarmi, e finì con l’affibbiarmi il nomignolo di “Don Casmurro”.

(Traduzione: Gianluca Manzi e Léa Nachbin)

Memórias Póstumas de Brás Cubas
Algum tempo hesitei se devia abrir estas memórias pelo principio ou pelo fim, isto é, se poria em primeiro lugar o meu nascimento ou a minha morte. Suposto o uso vulgar seja começar pelo nascimento, duas considerações me levaram a adotar diferente método: a primeira é que eu não sou propriamente um autor defunto, mas um defunto autor, para quem a campa foi outro berço; a segunda é que o escrito ficaria assim mais galante e mais novo. Moisés, que também contou a sua morte, não a pôs no intróito, mas no cabo: diferença radical entre este livro e o Pentateuco.
Memorie postume di Brás Cubas
Per qualche tempo sono stato incerto se cominciare queste memorie dall’inizio o dalla fine, se inserire cioè al primo posto la mia nascita oppure la mia morte. Prendendo per buono che di solito si parte dall’inizio, due ragionamenti mi hanno convinto a adottare il procedimento inverso: primo, non sono propriamente un autore defunto bensì un defunto che fa l’autore, per il quale la lapide è stata una novella culla; e, secondo, così lo scritto avrà un’aria più galante, più nuova. Mosè, un altro che ha raccontato la propria morte, non l’ha inserita al principio, ma in fondo: differenza fondamentale tra il presente libro e il Pentateuco.

(Traduzione: Daniele Petruccioli)


'Ala al-Aswani (1957)

Imarat' Ya' Qubyan (Palazzo Yacoubian)
La distanza fra vicolo Behler, dove abita, e il suo ufficio a Palazzo Yacoubian non supera i cento metri, ma ogni mattina Zaki bey al-Dusuqi impiega un'ora per salutare gli amici che incontra lungo la strada. Conosce per nome tutti i proprietari dei negozi di abbigliamento di scarpe, i commessi e le commesse, gli inservienti e gli impiegati del cinema, i clienti del Caffè brasiliano, perfino i portieri, i lustrascarpe, i mendicanti e i vigili; Zaki bey li saluta e commenta con loro le ultime novità. È uno dei più antichi abitanti di via Suleyman pasha. Vi è arrivato verso la fine degli anni quaranta, dopo essersi laureato in Francia, e non l'ha più abbandonata.
(Traduzione: Bianca Longhi)


Kate Atkinson (1951)

Case Histories
How lucky were they? A heat wave in the middle of the school holidays, exactly where it belonged. Every morning the sun was up long before they were, making a mockery of the flimsy summer curtains that hung limply at their bedroom windows, a sun already hot and sticky with promise before Olivia even opened her eyes. Olivia, as reliable as a rooster, always the first to wake, so that no one in the house had bothered with an alarm clock since she was bom three years ago.
I casi dimenticati
Era o non era una fortuna? Un’ondata di caldo proprio nel bel mezzo delle vacanze scolastiche, com’era giusto che fosse. La mattina il sole si alzava molto prima di loro, facendosi beffe delle vaporose tende estive che pendevano flosce dalle finestre della camera da letto, un sole già caldo e appiccicoso di promesse ben prima che Olivia aprisse gli occhi. Olivia, puntuale come un gallo, sempre la prima ad alzarsi, tanto che da quand’era nata, tre anni prima, in casa nessuno usava più la sveglia.

(Traduzione: Ada Arduini)

Life After Life
A fug of tobacco smoke and damp clammy air hit her as she entered the café. She had come in from the rain and drops of water still trembled like delicate clew on the fur coats of some of the women inside. A regiment of white-aproned waiters rushed around at tempo, serving the needs of the Münchner at leisure - coffee, Cake and gossip.
He was at a table at the far end of the room, surrounded by the usual cohorts and toadies. There was a woman she had never seen before - a permed, platinum blonde with heavy make-up - an actress by the look of her. The blonde lit a cigarette, making a phallic performance out of it. Everyone knew that he preferred his women demure and wholesome, Bavarian preferably. All those dirndls and knee-socks, God help us.
Vita dopo vita
Entrando nella caffetteria, fu investita da un’aria carica di umidità e fumo di tabacco. Fuori pioveva e c’erano ancora delle gocce che tremavano come rugiada delicata sui giacconi di pelliccia di alcune delle avventrici. Un reggimento di camerieri in grembiule bianco si affaccendava a ritmo serrato per venire incontro alle necessità di svago dei
Münchner: caffè, dolci e pettegolezzi.
Lui era seduto a un tavolino nel fondo, attorniato dalla solita corte di leccapiedi. C’era una donna che lei non aveva mai visto, una bionda platinata con un trucco pesante; un’attrice, a giudicare dalle apparenze. La biondina si accese una sigaretta, facendo di quel gesto uno spettacolo volgarmente allusivo. Tutti sapevano che lui prediligeva donne contegnose e morigerate, preferibilmente bavaresi. Tutti quei
dirndl e le calze al ginocchio, Dio ci scampi.
(Traduzione: Alessandro Storti)

Transcription
'Miss Armstrong? Miss Armstrong, can you hear me?'
She could, although she didn't seem able to respond. She was badly damaged. Broken. She had been hit by a car. It might have been her own fault, she had been distracted — she had lived for so long abroad that she had probably looked the wrong way when she was crossing Wigmore Street in the midsummer twilight. Between the darkness and the daylight.
'Miss Armstrong?'
Una ragazza riservata
«Miss Armstrong? Miss Armstrong? Mi sente?»
Sentiva, ma non sembrava in grado di replicare. Era gravemente ferita. Spezzata. Era stata investita da un’auto. Magari era stata colpa sua, si era distratta, con tutto il tempo in cui era vissuta all’estero probabilmente aveva guardato dalla parte sbagliata, attraversando Wigmore Street al crepuscolo di mezz’estate.
Tra il buio e la luce.
«Miss Armstrong?»

(Traduzione: Alessandro Storti)


Margaret Atwood (1939)

Alias Grace
Out of the gravel there are peonies growing. They come up through the loose grey pebbles, their buds testing the air like snails' eyes, then swelling and opening, huge dark-red flowers all shining and glossy like satin. Then they burst and fall to the ground.
In the one instant before they come apart they are like the peonies in the front garden at Mr. Kinnear's, that first day, only those were white. Nancy was cutting them. She wore a pale dress with pink rosebuds and a triple-flounced skirt, and a straw bonnet that hid her face. She carried a flat basket, to put the flowers in; she bent from the hips like a lady, holding her waist straight. When she heard us and turned to look, she put her hand up to her throat as if started.
L'altra Grace
Sulla ghiaia crescono le peonie. Spuntano in mezzo ai sassolini grigi, i boccioli esplorano l'aria come antenne di lumaca, poi si gonfiano e si aprono, grossi fiori rosso scuro lucidi e brillanti come seta. Poi scoppiano e cadono per terra.
Nell'esatto momento prima di disfarsi sono come le peonie nel giardino del signor Kinnear, il primo giorno, solo che quelle erano bianche. Nancy stava tagliando le ultime. Portava un vestito chiaro a roselline rosa e una gonna con tre balze, e un cappello di paglia che le nascondeva la faccia. Aveva un cestino per metterci dentro i fiori; si chinava piegando il bacino, come una vera signora, senza incurvare il busto. Quando ci sentì arrivare e si voltò a guardarci, portò le mani alla gola, trasalendo.

(Traduzione: Margherita Giacobino)

The Edible Woman
I know I was all right on Friday when I got up; if anything I was feeling more stolid than usual. When I went out to the kitchen to get breakfast Ainsley was there, moping: she said she had been to a bad party the night before. She swore there had been nothing but dentistry students, which depressed her so much she had consoled herself by getting drunk.
"You have no idea how soggy is," she said, "having to go through twenty conversations about the insides of peoples' mouths.
La donna da mangiare
Sono certa che stavo bene venerdì, quando mi alzai; caso mai mi sentivo più imperturbabile del solito. Quando andai in cucina per prepararmi la colazione, c'era già Ainsley, tutta abbattuta; disse che la sera prima era andata a un party da far schifo. Giurò che c'erano stati soltanto degli studenti di odontoiatria, una cosa che l'aveva depressa al punto che si era consolata ubriacandosi.
"Non hai idea di quanto sia pesante", disse, "dover sopportare una ventina di conversazioni sull'interno della bocca degli altri.

(Traduzione: Mario Manzari)

Hag-Seed: The Tempest Retold
 

Wednesday, March 13, 2013.

The house lights dim. The audience quiets.

ON THE BIG FIATSCREEN: Jagged yellow lettering on black:

THE TEMPEST
By William Shakespeare
With
The Fletcher Correctional Players

ONSCREEN: A hand-printed sign, held up to the camera by Announcer, wearing a short purple velvet cloak. In his other hand, a quill.

SIGN: A SUDDEN TEMPEST

ANNOUNCER: What you're gonna see, is a storm at sea:

Winds are howlin', sailors yowlin',

Passengers cursin' 'em, 'cause it gettin' worse:

Gonna hear screams, just like a ba-a-d dream,

But not all here is what it seem,

Just sayin'.

Grins.

Now we gonna start the playin'.

Seme di strega. Una riscrittura della Tempesta

Mercoledì, 13 marzo 2013

Le luci nella sala si abbassano. Il pubblico tace.

SUL GRANDE SCHERMO PIATTO: Caratteri gialli sinuosi su sfondo nero:

LA TEMPESTA
di William Shakespeare
con
la Compagnia della Casa Circondariale Fletcher

SULLO SCHERMO: Un cartello scritto a mano tenuto davanti alla telecamera dal Presentatore che indossa una corta mantella di velluto. Nell'altra mano ha una penna.

CARTELLO: UNA TEMPESTA IMPROVVISA

PRESENTATORE: Ciò che state per vedere è una bufera in mezzo al mare:

Ulula il vento, gridano i marinai,

Ulula il vento, gridano i marinai,I passeggeri li maledicono, perché tutto è distrutto:

Ulula il vento, gridano i marinai,

Sentirete urla come in un sogno molto brutto.

Ma qui, signori, nulla è come appare,

Siete avvertiti.

Sogghigna.

E ora andiamo a incominciare.
(Traduzione: Laura Pignatti)

The Handmaid's Tale
We slept in what had once been the gymnasium. The floor was of varnished wood, with stripes and circles painted on it, for the games that where formerly played there; the hoops for the basketball nets were still in place, though the nets were gone. A balcony ran around the room, for the spectators, and I thought I could smell, faintly like an afterimage, the pungent scent of sweat, shot through with the sweet taint of chewing gum and perfume from the watching girls, felt-skirted as I knew from pictures, later in miniskirts, then pants, then in one earring, spiky green-streaked hair.
Il racconto dell'ancella
Si dormiva in quella che un tempo era la palestra. L'impiantito era di legno verniciato, con strisce e cerchi dipinti, per i giochi che vi si effettuavano in passato; i cerchi di ferro per il basket erano ancora appesi al muro, ma le reticelle erano scomparse. Una balconata per gli spettatori correva tutt'attorno allo stanzone, e mi pareva di sentire, vago come l'aleggiare di un'immagine, l'odore acre di sudore misto alla traccia dolciastra della gomma da masticare, del profumo che veniva dalle ragazze che stavano a guardare, con le gonne di panno che avevo visto nelle fotografie, poi in minigonna, poi in pantaloni, con un orecchino solo e i capelli a ciocche rigide, puntute e striate di verde.

(Traduzione: Camillo Pennati)

The Penelopiad: The Myth of Penelope and Odysseus
Now that I'm dead I know everything. This is what I wished would happen, but like so many of my wishes it failed to come true. I know only a few factoids that I didn't know before. Death is much too high a price to pay for the satisfaction of curiosity, needless to say.
Il canto di Penelope: il mito dei ritorno di Odisseo
Ora che sono morta so tutto. Avrei voluto che fosse così, ma come molti dei miei desideri neanche questo si è avverato. Conosco solo alcuni eventi che prima ignoravo, entrati nella tradizione, ma forse infondati.
Inutile dire che è un prezzo molto alto per soddisfare una curiosità."

(Traduzione: Margherita Crepax)


Sergio Atzeni (1952-1995)

Apologo del giudice bandito
Una mattina di primavera dell'anno 1492, in un podere di campagna dalle parti di Sarasgiu, Lilliccu solleva la schiena. Ha zappato dalla prima luce e non ha visto che terra dura ad aprirsi, avara, neanche il sudore l'ammorbidiva. Dolgono le costole e le reni. "Lavoro maledetto" sussurra. Chiude gli occhi e poggia la mano destra sul manico della zappa. Sudore denso, viscido, cola sulle palpebre. Con lentezza rassegnata afferra un lembo della camicia terrosa e lo sfrega sulla faccia coperta di mosche grasse che succhiano e si lasciano schiacciare, sazie e torpide, beate. Lilliccu apre gli occhi. L'aria è liquida, i contorni delle cose bisce in fuga, miraggi, barbagli luccicanti.

Il figlio di Bakunìn
Stanotte ho sognato Tullio Saba. Aveva la pelle del viso bianca come cera, e gli occhi spalancati, spaventati, o forse un po' tristi. Una camicia militare americana del tempo di guerra, lacera, a brandelli. Mi ha detto "Tutti mi hanno dimenticato, anche gli amici, anche le donne".

Passavamo sulla terra leggeri
Non sapevo nulla della vita. Antonio Setzu raccontò la storia e quel che seppi era troppo, era pesante, immaginarlo e pensarlo mi metteva paura dell'uomo, del mondo e della morte. Dimenticai per trentaquattro anni. Ora ricordo, parola per parola.

Il quinto passo è l'addio
Bocca aperta alle mosche, Ruggero Gunale guarda con occhi umidi e impietriti la città che si allontana: la croce d'oro sulla cupola della cattedrale e attorno a corona digradando i palazzi color catarro dei nobili ispanici decaduti, circondati da bastioni pietrosi invalicabili a piede d'uomo, dove pendono chiome di capperi al vento, di un verde che ride.


Stefania Auci (1974)

I leoni di Sicilia
Il terremoto è un sibilo che nasce dal mare, s’incunea nella notte. Gonfia, cresce, si trasforma in un rombo che lacera il silenzio.
Nelle case, la gente dorme. Alcuni si svegliano con il tintinnio delle stoviglie; altri quando le porte iniziano a sbattere. Tutti, però, sono in piedi quando le pareti tremano.
Muggiti, abbaiare di cani, preghiere, imprecazioni. Le montagne si scrollano di dosso roccia e fango, il mondo si capovolge.
La scossa arriva a contrada Pietraliscia, afferra le fondamenta di una casa, le scuote con violenza.

L'inverno dei leoni
Sono passati sette anni da quando – il 17 marzo 1861 – il Parlamento ha proclamato la nascita del Regno d’Italia, con Vittorio Emanuele II come sovrano. Le elezioni del primo Parlamento unitario si sono tenute a gennaio (su oltre 22 milioni di abitanti, poco più di 400.000 ha avuto diritto al voto) e hanno visto trionfare la Destra Storica, composta prevalentemente da proprietari terrieri e industriali e orientata a un pesante fiscalismo, considerato necessario per risanare i debiti contratti dal Paese per il processo di unificazione. Particolare risentimento suscita la cosiddetta «tassa sul macinato» (1º gennaio 1869), cioè sul pane e sui cereali, che colpisce in maniera diretta i poveri e scatena proteste anche molto violente.


Jane Austen (1775-1817)

[Juvenilia]

Frederic and Elfrida
The Uncle of Elfrida was the Father of Frederic; in other words, they were first cousins by the Father's side.
Being both born in one day and both brought up at one school, it was not wonderfull that they should look on each other with something more than bare politeness. They loved with mutual sincerity, but were both determined not to transgress the rules of Propriety by owning their attachment, either to the object beloved, or to any one else.
They were exceedingly handsome and so much alike, that it was not every one who knew them apart. Nay, even their most intimate freinds had nothing to distinguish them by, but the shape of the face, the colour of the Eye, the length of the Nose, and the difference of the complexion.
Frederic ed Elfrida
Lo zio di Elfrida era il padre di Frederic: in altre parole i due giovani erano primi cugini da parte di padre.
Nati tutti e due nello stesso giorno ed educati in una medesima scuola, non faceva certo meraviglia che la loro reciproca considerazione andasse oltre la pura e semplice buona educazione. Si amavano di un amore mutuo e sincero, tuttavia erano entrambi fermamente decisi a non violare le norme del decoro, confessando tale affetto all'amato o a chiunque altro.
Erano straordinariamente belli e talmente somiglianti che nessuno era in grado di distinguerli l'uno dall'altra. Addirittura anche i loro più intimi amici non avevano altri elementi per riconoscerli, se non dalla forma del viso, il colore degli occhi, la lunghezza del naso e la diversità della carnagione.

(Traduzione: Stefania Censi)

Jack and Alice
Mr Johnson was once upon a time about 53; in a twelve-month afterwards he was 54, which so much delighted him that he was determined to celebrate his next Birthday by giving a Masquerade to his Children and Freinds. Accordingly on the Day he attained his 55th year, tickets were dispatched to all his Neighbours to that purpose. His acquaintance indeed in that part of the World were not very numerous, as they consisted only of Lady Williams, Mr and Mrs Jones, Charles Adams and the 3 Miss Simpsons, who composed the neighbourhood of Pammydiddle and formed the Masquerade.
Jack e Alice
Mr Johnson aveva un tempo circa 53 anni; dodici mesi dopo ne aveva 54, la qual cosa lo deliziava a tal punto che era deciso a festeggiare il suo prossimo Compleanno dando un Ballo in maschera per i suoi Figli e i suoi Amici. Di conseguenza il Giorno che compì 55 anni, i biglietti d'invito furono spediti a tutti i Vicini. In realtà le sue conoscenze in quella parte del Mondo non erano molto numerose, visto che consistevano solo in Lady Williams, Mr e Mrs Jones, Charles Adams e 3 Miss Simpson, che costituivano il vicinato di Pammydiddle e parteciparono al Ballo in maschera.

Edgar and Emma
"I cannot imagine," said Sir Godfrey to his Lady, "why we continue in such deplorable Lodgings as these, in a paltry Market-town, while we have 3 good Houses of our own situated in some of the finest parts of England, and perfectly ready to receive us!"
"'I'm sure, Sir Godfrey," replied Lady Marlow, "it has been much against my inclination that we have staid here so long; or why we should ever have come at all indeed, has been to me a wonder, as none of our Houses have been in the least want of repair."
Edgar e Emma
"Non riesco a capire", disse Sir Godfrey a sua Moglie, "perché restiamo in questo deplorevole Appartamento in affitto, in una squallida cittadina di mercato, quando abbiamo 3 belle Case di nostra proprietà situate in alcune delle più belle zone dell'Inghilterra, e perfettamente in grado di accoglierci!"
"Sono certa, Sir Godfrey", replicò Lady Marlow, "che essere rimasti qui così a lungo è stato contro ogni mio desiderio; e per la verità il fatto in sé di esserci venuti, mi è parso un mistero, visto che nessuna delle nostre Case aveva bisogno della pur minima riparazione."

Henry and Eliza
As Sir George and Lady Harcourt were superintending the Labours of their Haymakers, rewarding the industry of some by smiles of approbation, and punishing the idleness of others, by a cudgel, they perceived lying closely concealed beneath the thick foliage of a Haycock, a beautifull little Girl not more than 3 months old.
Touched with the enchanting Graces of her face and delighted with the infantine tho' sprightly answers she returned to their many questions, they resolved to take her home and, having no Children of their own, to educate her with care and cost.
Henry ed Eliza
Mentre Sir George e Lady Harcourt stavano sorvegliando i Lavori dei loro Falciatori, ricompensando la diligenza di alcuni con sorrisi di approvazione, e punendo la pigrizia di altri, con una randello, notarono seminascosta e sdraiata sotto lo spesso fogliame di un Covone, una bella Bambina di non più di 3 mesi.
Commossi dall'incantevole grazia del suo viso e deliziati dai suoi modi infantili nonostante avesse risposto in maniera brillante alle loro molte domande, decisero di portarsela a casa e, non avendo Figli loro, di educarla con amore e senza badare a spese.

The adventures of Mr Harley
Mr Harley was one of many Children. Destined by his father for the Church and by his Mother for the Sea, desirous of pleasing both, he prevailed on Sir John to obtain for him a Chaplaincy on board a Man of War. He accordingly, cut his Hair and sailed.
In half a year he returned and sat-off in the Stage Coach for Hogsworth Green, the seat of Emma. His fellow travellers were, A man without a Hat, Another with two, An old maid and a young Wife.
Le avventure di Mr Harley
Mr Harley era uno di molti Figli. Destinato dal padre alla Chiesa e dalla Madre al Mare, desideroso di compiacere entrambi, convinse Sir John a procurargli un incarico di Cappellano a bordo di una Nave da Guerra. Di conseguenza, si tagliò i Capelli e s'imbarcò.
Dopo sei mesi tornò e prese una Diligenza per Hogsworth Green, la residenza di Emma. I suoi compagni di viaggio erano, Un uomo senza Cappello, Un altro con due, Una vecchia zitella e una giovane Vedova.

Sir William Mountague
Sir William Mountague was the son of Sir Henry Mountague, who was the son of Sir John Mountague, a descendant of Sir Christopher Mountague, who was the nephew of Sir Edward Mountague, whose ancestor was Sir James Mountague a near relation of Sir Robert Mountague, who inherited the Title and Estate from Sir Frederic Mountague.
Sir William was about 17 when his Father died, and left him a handsome fortune, an ancient House and a Park well stocked with Deer. Sir William had not been long in the possession of his Estate before he fell in Love with the 3 Miss Cliftons of Kilhoobery Park.
Sir William Mountague
Sir William Mountague era il figlio di Sir Henry Mountague, che era il figlio di Sir John Mountague, un discendente di Sir Christopher Mountague, che era il nipote di Sir Edward Mountague, il cui avo era Sir James Mountague un parente stretto di Sir Robert Mountague, che aveva ereditato Titolo e Beni da Sir Frederic Mountague.
Sir William aveva circa 17 anni quando il Padre morì, e gli lasciò una considerevole fortuna, un'antica Casa e un Parco ben fornito di Cervi. Sir William non era da molto in possesso della sua Proprietà quando si innamorò delle 3 Miss Clifton di Kilhoobery Park.

Memoirs of Mr Clifford
Mr Clifford lived at Bath; and having never seen London, set off one monday morning determined to feast his eyes with a sight of that great Metropolis. He travelled in his Coach and Four, for he was a very rich young Man and kept a great many Carriages of which I do not recollect half. I can only remember that he had a Coach, a Chariot, a Chaise, a Landeau, a Landeaulet, a Phaeton, a Gig, a Whisky, an italian Chair, a Buggy, a Curricle and a wheelbarrow. He had likewise an amazing fine stud of Horses. To my knowledge he had six Greys, 4 Bays, eight Blacks and a poney.
Le memorie di Mr Clifford
Mr Clifford viveva a Bath; e non avendo mai visto Londra, partì un lunedì mattina deciso a rifarsi gli occhi con la vista di quella grande Metropoli. Viaggiava col suo Tiro a Quattro, perché era un Giovanotto molto ricco a manteneva un gran numero di Carrozze delle quali non ne ricordo nemmeno la metà. Riesco solo a rammentare che aveva una Carrozza, un Cocchio, un Calesse, un Landò, un Landoncino, un Faeton, un Calessino, un Barroccio, un Carretto, un Carrozzino, un Calesse a due cavalli e una specie di carriola. Di conseguenza aveva anche un bellissimo allevamento di Cavalli. Per quanto ne so aveva sei Grigi, 4 Bai, otto Neri e un pony.

The beautifull Cassandra
Cassandra was the Daughter and the only Daughter of a celebrated Millener in Bond Street. Her father was of noble Birth, being the near relation of the Dutchess of -----'s Butler.
La bella Cassandra
Cassandra era la Figlia e l'unica Figlia di una famosa Modista di Bond Street. Il padre era di nobili Origini, essendo un parente stretto del Maggiordomo della Duchessa di -----.

Amelia Webster
LETTER THE FIRST
To Miss Webster
My dear Amelia
You will rejoice to hear of the return of my amiable Brother from abroad. He arrived on thursday, and never did I see a finer form, save that of your sincere freind
Matilda Hervey
Amelia Webster
PRIMA LETTERA
A Miss Webster
Mia cara Amelia
Ti rallegrerà sapere del ritorno dall'estero del mio amabile Fratello. È arrivato giovedì, e non ho mai visto una figura più fine, salvo quella della tua sincera amica
Matilda Hervey

The Visit
Stanly. Cousin your Servant.
Fitzgerald. Stanly, good morning to you. I hope you slept well last night.
Stanly. Remarkably well; I thank you.
Fitzgerald. I am afraid you found your Bed too short. It was bought in my Grandmother's time, who was herself a very short woman and made a point of suiting all her Beds to her own length, as she never wished to have any company in the House, on account of an unfortunate impediment in her speech, which she was sensible of being very disagreable to her inmates.
La Visita
Stanly. Cugino al tuo Servizio.
Fitzgerald. Stanly, buongiorno a te. Spero che tu abbia dormito bene stanotte.
Stanly. Molto bene; grazie.
Fitzgerald. Temo che avrai trovato il Letto troppo corto. È stato acquistato al tempo di mia Nonna, che era una donna molto bassa e riteneva che tutti i suoi Letti dovessero adattarsi alla sua altezza, poiché non aveva mai desiderato Compagnia in Casa, a causa di uno spiacevole difetto di pronuncia, che riteneva fosse molto sgradevole per i suoi ospiti.

The Mystery
Cory.) But Hush! I am interrupted.
Old Hum:) It is for that reason I wish you to follow my advice. Are you convinced of its propriety?
Young Hum:) I am, Sir, and will certainly act in the manner you have pointed out to me.
Old Hum:) Then let us return to the House.
Il Mistero
Cory.) Zitti! vengono a interrompermi.
Il Vecchio Hum.) È per questo motivo che voglio che tu segua il mio consiglio. Non sei convinto che sia giusto?
Il Giovane Hum.) Lo sono, Signore, e sicuramente mi comporterò nel modo che mi avete indicato.
Il Vecchio Hum.) Allora possiamo tornare a Casa.

The Three Sisters
LETTER 1ST
Miss Stanhope to Mrs-----
My dear Fanny
I am the happiest creature in the World, for I have just received an offer of marriage from Mr Watts. It is the first I have ever had and I hardly know how to value it enough. How I will triumph over the Duttons! I do not intend to accept it, at least I beleive not, but as I am not quite certain I gave him an equivocal answer and left him. And now my dear Fanny I want your Advice whether I should accept his offer or not; but that you may be able to judge of his merits and the situation of affairs, I will give you an account of them.
Le tre sorelle
1ª LETTERA
Miss Stanhope a Mrs-----
Mia cara Fanny
Sono la creatura più felice al Mondo, perché ho appena ricevuto una proposta di matrimonio da Mr Watts. È la prima che ho mai avuto e a stento so valutarla a sufficienza. Che trionfo sulle Dutton! Non intendo accettarla, almeno non credo, ma non ne sono del tutto certa. Gli ho dato una risposta ambigua e l'ho lasciato. E ora mia cara Fanny voglio il tuo Consiglio sull'opportunità di accettare o no la sua proposta; ma per far sì che tu sia in grado di giudicare i suoi meriti e la sua situazione finanziaria, te ne farò un resoconto.

A fragment - written to inculcate the practise of Virtue
We all know that many are unfortunate in their progress through the world, but we do not know all that are so. To seek them out to study their wants, and to leave them unsupplied is the duty, and ought to be the Business of Man. But few have time, fewer still have inclination, and no one has either the one or the other for such employments.
Un frammento - scritto per inculcare l'esercizio della Virtù
Tutti sappiamo che molti sono sfortunati nel loro cammino attraverso il mondo, ma non conosciamo tutti quelli che lo sono. Scovarli per studiare i loro bisogni, e non lasciarli insoddisfatti è il dovere, e dovrebbe essere il Compito dell'Uomo. Ma pochi hanno tempo, ancora di meno hanno propensione a farlo, e nessuno ha insieme entrambe le cose per potersi dedicare a tali attività.

A beautiful description of the different effects of Sensibility on different Minds
I am but just returned from Melissa's Bedside, and in my Life tho' it has been a pretty long one, and I have during the course of it been at many Bedsides, I never saw so affecting an object as she exhibits. She lies wrapped in a book muslin bedgown, a chambray gauze shift, and a french net nightcap. Sir William is constantly at her bedside. The only repose he takes is on the Sopha in the Drawing room, where for five minutes every fortnight he remains in an imperfect Slumber, starting up every Moment and exclaiming "Oh! Melissa, Ah! Melissa," then sinking down again, raises his left arm and scratches his head.
Una eccellente descrizione dei diversi effetti del Sentimento su Menti diverse
Sono appena tornata dal Capezzale di Melissa, e in Vita mia sebbene sia stata abbastanza lunga, e io sia stata nel corso della sua durata a molti Capezzali, non ho mai visto nessuna che mi abbia colpito come lei. Giace avvolta in una vestaglia di fine mussolina, una sottoveste di lino di Chambray, e un grande cappello da camera. Sir William è costantemente al suo capezzale. Il solo riposo che si concede è sul Sofà nel Salotto, dove per cinque minuti ogni quindici giorni rimane in un Sonno incostante, trasale ogni Momento esclamando "Oh! Melissa, Ah! Melissa", e poi vi riaffonda, alza il braccio sinistro e si gratta la testa.

The Generous Curate
In a part little known of the County of Warwick, a very worthy Clergyman lately resided. The income of his living which amounted to about two hundred pound, and the interest of his Wife's fortune which was nothing at all, was entirely sufficient for the Wants and Wishes of a Family who neither wanted or wished for anything beyond what their income afforded them.
Il Curato Generoso
In una zona poco conosciuta della Contea di Warwick, risiedeva ultimamente un Pastore molto rispettabile. Le entrate della parrocchia che ammontavano a circa duecento sterline, e gli interessi del patrimonio della Moglie che non rendevano proprio niente, erano completamente sufficienti per i Bisogni e i Desideri di una Famiglia che non aveva bisogni o desideri che andassero al di là di ciò che permettevano le loro entrate.

Ode to Pity
Ever musing I delight to tread
   The Paths of honour and the Myrtle Grove
Whilst the pale Moon her beams doth shed
   On disappointed Love.
While Philomel on airy hawthorn Bush
   Sings sweet and Melancholy, And the Thrush
Converses with the Dove.
Ode alla Pietà
Sempre meditando mi diletto a percorrere
   I Sentieri dell'onore e il Boschetto di Mirto
Mentre la pallida Luna versa i suoi raggi
   Sull'Amore deluso.
Mentre l'Usignolo sul vago Cespuglio di biancospino
   Canta dolce e Malinconico, E il Tordo
Conversa con la Colomba.

Love and Freindship
Letter the First from Isabel to Laura
How often, in answer to my repeated intreaties that you would give my Daughter a regular detail of the Misfortunes and Adventures of your Life, have you said "No, my freind, never will I comply with your request till I may be no longer in Danger of again experiencing such dreadful ones." Surely that time is now at hand. You are this day 55. If a woman may ever be said to be in safety from the determined Perseverance of disagreeable Lovers and the cruel Persecutions of obstinate Fathers, surely it must be at such a time of Life.
Isabel.
Amore e amicizia
PRIMA LETTERA
Isabel a Laura
Quante volte, in risposta alle mie insistenti richieste di raccontare con ordine e dettagliatamente a mia figlia le disgrazie e le avventure della vostra vita, voi mi avete detto: "No, amica mia, non acconsentirò mai alla vostra richiesta, fin quando non correrò più il rischio di subire ancora altre terribili prove del genere". Bene, quel momento è di certo ormai prossimo. Oggi voi avete cinquantacinque anni e, se una donna può mai dirsi al sicuro dalla risoluta pertinacia di sgraditi innamorati e dalle crudeli persecuzioni di padri ostinati, deve essere sicuramente a quest'epoca della sua vita.
Isabel

(Traduzione: Stefania Censi)

Lesley Castle
Letter The first is from Miss Margaret Lesley to Miss Charlotte Lutterell.
Lesley-Castle Janry 3d 1792.
My Brother has just left us. "Matilda" (said he at parting) "you and Margaret will, I am certain, take all the care of my dear little one, that she might have received from an indulgent, an affectionate, an amiable Mother." Tears rolled down his cheeks as he spoke these words - the remembrance of her, who had so wantonly disgraced the Maternal character and so openly violated the conjugal Duties, prevented his adding anything farther; he embraced his sweet Child and after saluting Matilda and Me, hastily broke from us and seating himself in his Chaise, pursued the road to Aberdeen. Never was there a better young Man! Ah! how little did he deserve the misfortunes he has experienced in the Marriage state. So good a Husband to so bad a Wife!
Lesley Castle
PRIMA LETTERA
Dalla signorina Margaret Lesley alla signorina Charlotte Lutterell
Lesley Castle, 3 gennaio 1792
Mio fratello ci ha appena lasciati. "Matilda", ha detto al momento di partire, "tu e Margaret, ne sono certo, vi prenderete ogni cura della mia piccola cara, proprio come farebbe una madre amorosa, tenera e indulgente". Mentre diceva queste parole, le lacrime scendevano a bagnargli le guance; il ricordo di colei che aveva in maniera tanto scostumata disonorato il suo ruolo di madre e cosí apertamente violato i suoi doveri coniugali, gli ha impedito di aggiungere altro; ha abbracciato la sua dolce bambina e, dopo aver salutato Matilda e me, si è allontanato in tutta fretta da noi, è montato sulla sua carrozza e ha proseguito per la strada di Aberdeen. Non c'è mai stato un giovane migliore di lui! Ah! Quanto poco ha meritato le disgrazie capitategli col matrimonio! Un marito tanto buono per una moglie cosí cattiva!

(Traduzione: Stefania Censi)

The History of England from the reign of Henry the 4th to the death of Charles the 1st
Henry the 4th
Henry the 4th ascended the throne of England much to his own satisfaction in the year 1399, after having prevailed on his cousin & predecessor Richard the 2d to resign it to him, & to retire for the rest of his Life to Pomfret Castle, where he happened to be murdered. It is to be supposed that Henry was married, since he had certainly four sons, but it is not in my power to inform the Reader who was his Wife. Be this as it may, he did not live for ever, but falling ill, his son the Prince of Wales came and took away the crown; whereupon the King made a long speech, for which I must refer the Reader to Shakespear's Plays, & the Prince made a still longer. Things being thus settled between them, the King died, & was succeeded by his son Henry who had previously beat Sir William Gascoigne.
La storia d'Inghilterra dal regno di Enrico IV alla morte di Carlo I
Enrico IV
Enrico IV ascese al trono d'Inghilterra, con sua grande soddisfazione, nell'anno 1399, dopo aver costretto suo cugino e predecessore Riccardo II a cederglielo e a ritirarsi per il resto della sua vita nel castello di Pomfret, dove venne assassinato. Si deve supporre che Enrico fosse sposato, poiché certamente aveva quattro figli, ma non mi è possibile informare il lettore su chi fosse sua moglie. Comunque sia, non poteva vivere per sempre così: ammalatosi, si vide portar via la corona dal figlio, il principe di Galles. In seguito a ciò il re tenne un lungo discorso, per il quale devo rimandare il lettore alle opere di Shakespeare; il principe ne tenne anch'egli uno, addirittura più lungo. Stando così le cose tra di loro, il re morì e gli succedette il figlio Enrico che in precedenza aveva avuto la meglio su Sir William Gascoigne.

(Traduzione: Franco Venturi)

A Collection of Letters
LETTER THE FIRST
From a Mother to her freind.
My Children begin now to claim all my attention in a different Manner from that in which they have been used to receive it, as they are now arrived at that age when it is necessary for them in some measure to become conversant with the World. My Augusta is 17 and her Sister scarcely a twelvemonth younger. I flatter myself that their education has been such as will not disgrace their appearance in the World, and that they will not disgrace their Education I have every reason to beleive.
Raccolta di lettere
PRIMA LETTERA
Da una Madre a un'amica.
Le mie bambine iniziano ora a richiedere tutta la mia attenzione in Maniere diversa da quelle a cui erano abituate, dato che sono arrivate a quell'età in cui per loro è necessario in qualche misura confrontarsi con il Mondo. La mia Augusta ha 17 anni e la Sorella è più giovane di meno di un anno. Spero che la loro educazione sia stata tale da non disonorare il loro ingresso nel Mondo, e che esse come ho tutte le ragioni per credere non disonoreranno la loro Educazione.

The female philosopher
My dear Louisa
Your friend Mr Millar called upon us yesterday in his way to Bath, whither he is going for his health; two of his daughters were with him, but the oldest and the three Boys are with their Mother in Sussex. Though you have often told me that Miss Millar was remarkably handsome, You never mentioned anything of her Sisters' beauty; yet they are certainly extremely pretty. I'll give you their description.
La filosofa
Mia cara Louisa
Ieri il vostro amico Mr Millar è passato da noi mentre era diretto a Bath, dove va per ragioni di salute; due delle sue figlie erano con lui, mentre la maggiore e i tre Ragazzi sono con la Madre nel Sussex. Benché mi abbiate spesso detto di come Miss Millar sia estremamente attraente, non avete mai accennato alla bellezza delle sue Sorelle; eppure esse sono notevolmente graziose. Ve le descriverò.

The first Act of a Comedy
Hostss. to Maria) If the gentry in the Lion should want beds, shew them number 9. -
Maria) Yes Mistress.
Hostess to Cook) If their Honours in the Moon ask for the bill of fare, give it them.
Cook) - I wull, I wull.
Hostss. to Charles) If their Ladyships in the Sun ring their Bell - answer it.
Charles) Yes Ma'am. -
Primo Atto di una Commedia
Locandiera a Maria) - Se i signori del Leone volessero dei letti, mostra loro la numero 9. -
Maria) Si Padrona.
Locandiera alla Cuoca) Se le onorevoli Persone della Luna chiedono il menu, daglielo.
Cuoca) - Va bene, va bene.
Locandiera a Charles) Se le Dame del Sole suonano il Campanello - rispondi.
Charles) Sì Signora. -

A Letter from a Young Lady, whose feelings being too Strong for her Judgement led her into the commission of Errors which her Heart disapproved
Many have been the cares and vicissitudes of my past life, my beloved Ellinor, and the only consolation I feel for their bitterness is that on a close examination of my conduct, I am convinced that I have strictly deserved them. I murdered my father at a very early period of my Life, I have since murdered my Mother, and I am now going to murder my Sister. I have changed my religion so often that at present I have not an idea of any left.
Lettera di una Signorina, i cui sentimenti troppo Violenti per la sua capacità di Giudizio l'hanno condotta a commettere Errori che il suo Cuore ha disapprovato
Molte sono state le preoccupazioni e le vicissitudine della mia vita passata, mia amata Ellinor, e la sola consolazione che provo per le pene che mi hanno procurato è che dopo un approfondito esame della mia condotta, mi sono convinta di averle pienamente meritate. Ho assassinato mio padre a un'età molto precoce, in seguito ho assassinato mia Madre, e ora mi accingo ad assassinare mia Sorella. Ho cambiato religione così tante volte che al momento non ho idea se ne sia rimasta qualcuna.

A Tour through Wales
My dear Clara
I have been so long on the ramble that I have not till now had it in my power to thank you for your Letter -. We left our dear home on last Monday Month; and proceeded on our tour through Wales, which is a principality contiguous to England and gives the title to the Prince of Wales. We travelled on horseback by preference. My Mother rode upon our little pony and Fanny and I walked by her side or rather ran, for my Mother is so fond of riding fast that She galloped all the way.
Una Gita nel Galles
Mia cara Clara
Sono stata così tanto in giro che finora non ho avuto modo di ringraziarti per la tua Lettera -. Abbiamo lasciato la nostra amata casa l'ultimo lunedì del Mese scorso; e abbiamo cominciato il nostro giro attraverso il Galles, che è un principato contiguo all'Inghilterra e dà il titolo al Principe di Galles. Abbiamo preferito viaggiare a cavallo. Mia Madre ha montato il nostro piccolo pony e Fanny e io le camminavamo accanto o piuttosto correvamo, perché mia Madre ama così tanto cavalcare veloce che ha galoppato per tutto il tragitto.

A Tale
A Gentleman whose family name I shall conceal, bought a small Cottage in Pembrokeshire about two Years ago. This daring Action was suggested to him by his elder Brother who promised to furnish two rooms and a Closet for him, provided he would take a small house near the borders of an extensive Forest and about three Miles from the Sea. Wilhelminus gladly accepted the Offer and Continued for some time searching after such a retreat when he was one morning agreably releived from his Suspence by reading this advertisement in a Newspaper.
Racconto
Un Gentiluomo di cui tacerò il cognome, comprò circa due Anni fa un piccolo Cottage nel Pembrokshire. Questo Gesto audace gli era stato suggerito dal Fratello maggiore che aveva promesso di arredargli due stanze e una Cameretta, a condizione che avesse preso una casa piccola vicino ai bordi di una estesa Foresta e a circa tre Miglia dal Mare. Wilhelminus accettò di buon grado l'Offerta e Continuò per un po' a cercare un ritiro di tal fatta quando un mattino fu piacevolmente liberato da quell'Incertezza leggendo su un Giornale questo annuncio.

Evelyn
In a retired part of the County of Sussex there is a village (for what I know to the Contrary) called Evelyn, perhaps one of the most beautiful Spots in the south of England. A Gentleman passing through it on horseback about twenty years ago, was so entirely of my opinion in this respect, that he put up at the little Alehouse in it and enquired with great earnestness whether there were any house to be lett in the parish.
Evelyn
In una zona appartata della Contea del Sussex c'è un villaggio (per quanto ne so) chiamato Evelyn, forse una dei più bei Posti del sud dell'Inghilterra. Un Gentiluomo che passava di lì a cavallo circa vent'anni fa, fu esattamente della mia stessa opinione in proposito, tanto che prese alloggio in una piccola Birreria del luogo e chiese con la massima convinzione se ci fosse qualche casa da affittare nel circondario.

Catharine, or the Bower
Catharine had the misfortune, as many heroines have had before her, of losing her Parents when she was very young, and of being brought up under the care of a Maiden Aunt, who while she tenderly loved her, watched over her conduct with so scrutinizing a severity, as to make it very doubtful to many people, and to Catharine amongst the rest, whether she loved her or not. She had frequently been deprived of a real pleasure through this jealous Caution, had been sometimes obliged to relinquish a Ball because an Officer was to be there, or to dance with a Partner of her Aunt's introduction in preference to one of her own Choice.
Catharine, ovvero la pergola
Catharine aveva auto la disgrazia, come molte eroine prima di lei, di perdere i Genitori quando era giovanissima, e di essere affidata alla tutela di una Zia Nubile, che pur amandola teneramente, controllava la sua condotta con una tale minuziosa severità, da far venire forti dubbi a molti, e a Catharine fra gli altri, sul fatto che l'amasse davvero. Questa gelosa Cautela l'aveva frequentemente privata di ogni piacere concreto, l'aveva talvolta obbligata a rinunciare a un Ballo perché ci sarebbe stato un certo Ufficiale, o a ballare con un Cavaliere presentatole dalla Zia piuttosto che con uno di sua Scelta.

[Romanzi canonici]

Sense and Sensibility
The family of Dashwood had long been settled in Sussex. Their estate was large, and their residence was at Norland Park, in the centre of their property, where, for many generations, they had lived in so respectable a manner as to engage the general good opinion of their surrounding acquaintance. The late owner of this estate was a single man, who lived to a very advanced age, and who for many years of his life, had a constant companion and housekeeper in his sister. But her death, which happened ten years before his own, produced a great alteration in his home; for to supply her loss, he invited and received into his house the family of his nephew Mr. Henry Dashwood, the legal inheritor of the Norland estate, and the person to whom he intended to bequeath it.
Ragione e sentimento
La famiglia Dashwood si era stabilita nel Sussex da molto tempo; le loro proprietà terriere erano vaste, e al centro sorgeva Norland Park, la residenza in cui per molte generazioni avevano vissuto in modo tanto rispettabile da essersi guadagnati la stima di tutti nei dintorni. L'ultimo proprietario era stato un vecchio scapolo, che aveva raggiunto un'età molto avanzata, e che per molti anni aveva avuto come compagna e direttrice della casa la propria sorella. Ma la morte di lei, avvenuta dieci anni prima della sua, aveva prodotto un gran cambiamento nella sua esistenza; perché, per sopperire alla perdita, aveva invitato e accolto in casa la famiglia del nipote, Henry Dashwood, che era l'erede legittimo della proprietà di Norland e la persona a cui lui intendeva lasciarla alla propria morte.

(Traduzione: Pietro Meneghelli)

Pride and Prejudice
It is a truth universally acknowledged, that a single man in possession of a good fortune must be in want of a wife. However little known the feelings or views of such a man may be on his first entering a neighbourhood, this truth is so well fixed in the minds of the surrounding families, that he is considered as the rightful property of some one or other of their daughters.
Orgoglio e pregiudizio
È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie. E benché poco sia dato sapere delle vere inclinazioni e dei proponimenti di chi per la prima volta venga a trovarsi in un ambiente sconosciuto, accade tuttavia che tale convinzione sia così saldamente radicata nelle menti dei suoi nuovi vicini da indurli a considerarlo fin da quel momento legittimo appannaggio dell'una o dell'altra delle loro figlie.

(Traduzione: Isa Maranesi)

Northanger Abbey
No one who had ever seen Catherine Morland in her infancy would have supposed her born to be an heroine. Her situation in life, the character of her father and mother, her own person and disposition, were all equally against her. Her father was a clergyman, without being neglected, or poor, and a very respectable man, though his name was Richard, and he had never been handsome. He had a considerable independence besides two good livings, and he was not in the least addicted to locking up his daughters. Her mother was a woman of useful plain sense, with a good temper, and, what is more remarkable, with a good constitution.
L'abbazia di Northanger
Nessuno che avesse conosciuto Catherine Morland nella sua prima infanzia avrebbe mai supposto che il suo destino sarebbe stato quello di essere un'eroina. Tutto era contro di lei: la posizione sociale, il carattere del padre e della madre, il suo aspetto fisico e perfino le sue inclinazioni. Il padre era un pastore né disprezzato né povero, anzi era un uomo assai rispettabile, nonostante il suo nome fosse Richard, e non era mai stato bello. Aveva una considerevole fortuna personale, oltre alla rendita di due benefici ecclesiastici, e non era neppure lontanamente intenzionato a tenere le figlie segregate. La madre era una donna pratica e sensata, di buon carattere e, cosa da sottolineare, di buona salute.

(Traduzione: Elena Grillo)

Mansfield Park
About thirty years ago Miss Maria Ward, of Huntingdon, with only seven thousand pounds, had the good luck to captivate Sir Thomas Bertram, of Mansfield Park, in the county of Northampton, and to be thereby raised to the rank of a baronet's lady, with all the comforts and consequences of an handsome house and large income. All Huntingdon exclaimed on the greatness of the match, and her uncle, the lawyer, himself, allowed her to be at least three thousand pounds short of any equitable claim to it.
Mansfield Park
Circa trent'anni prima, Miss Mary Ward, di Huntington, provvista di una dote di sole settemila sterline, aveva avuto la fortuna di conquistare Sir Thomas Bertram di Mansfield Park, della contea di Northampton, e di raggiungere così la posizione di moglie di baronetto, con tutti gli agi e le prerogative che vanno uniti al possesso di una bellissima casa e di rendite cospicue. Tutta Huntington, attonita, commentò l'importanza del matrimonio, e lo stesso zio della sposa, l'avvocato, ammise che la dote della nipote era inferiore di almeno tremila sterline alla somma che le avrebbe permesso di aspirare logicamente a quella unione.

(Traduzione: Simone Buffa di Castelferro)

Emma
Emma Woodhouse, handsome, clever, and rich, with a comfortable home and happy disposition, seemed to unite some of the best blessings of existence; and had lived nearly twenty-one years in the world with very little to distress or vex her.
She was the youngest of the two daughters of a most affectionate, indulgent father; and had, in consequence of her sister's marriage, been mistress of his house from a very early period. Her mother had died too long ago for her to have more than an indistinct remembrance of her caresses; and her place had been supplied by an excellent woman as governess, who had fallen little short of a mother in affection.
Emma
Emma Woodhouse, bella, intelligente e ricca, con una casa confortevole e un carattere allegro, sembrava riunire in sé il meglio che la vita può offrire, e aveva quasi raggiunto i ventun'anni senza subire alcun dolore o grave dispiacere.
Era la più giovane delle due figlie di un padre estremamente affettuoso e indulgente e, in seguito al matrimonio della sorella, aveva assunto molto presto il ruolo di padrona di casa. La madre era morta da troppi anni perché lei potesse conservare più che un confuso ricordo delle sue carezze, e il suo posto era stato preso da una governante, una bravissima donna, che quanto ad affetto non si era mostrata da meno di una vera madre.

(Traduzione: Pietro Meneghelli)

Persuasion
Sir Walter Elliot, of Kellynch Hall, in Somersetshire, was a man who, for his own amusement, never took up any book but the Baronetage; there he found occupation for an idle hour, and consolation in a distressed one; there his faculties were roused into admiration and respect, by contemplating the limited remnant of the earliest patents; there any unwelcome sensations, arising from domestic affairs changed naturally into pity and contempt as he turned over the almost endless creations of the last century; and there, if every other leaf were powerless, he could read his own history with an interest which never failed.
Persuasione
Sir Walter Elliot, di Kellynch Hall nel Somersetshire, era un uomo che per passare il tempo mai apriva altro libro che non fosse il Baronetage; vi trovava occupazione per un'ora d'ozio, consolazione per una di dolore; la sua mente fremeva d'ammirazione e di rispetto, contemplando l'esiguo numero dei membri superstiti delle più antiche baronie, e ogni spiacevole sensazione causata da questioni domestiche naturalmente si mutava in compassione e disprezzo mentre voltava le pagine in cui erano annotate le quasi infinite nomine del secolo precedente; e qui, anche se ogni altro foglio fosse stato privo del benché minimo interesse, qui egli poteva leggere, con un interesse che mai diminuiva, la storia della sua vita.

(Traduzione: Fiorenzo Fantaccini)

[Altre opere]

Lady Susan
Lady Susan Vernon to Mr. Vernon
Langford, Dec.
My dear brother,
I can no longer refuse myself the pleasure of profiting by your kind invitation when we last parted of spending some weeks with you at Churchill, and, therefore, if quite convenient to you and Mrs. Vernon to receive me at present, I shall hope within a few days to be introduced to a sister whom I have so long desired to be acquainted with. My kind friends here are most affectionately urgent with me to prolong my stay, but their hospitable and cheerful dispositions lead them too much into society for my present situation and state of mind; and I impatiently look forward to the hour when I shall be admitted into Your delightful retirement.
Lady Susan
Lady Susan Vernon a Mr. Vernon
Langford, dicembre
Mio caro cognato,
non posso più privarmi del piacere di approfittare del gentile invito di passare qualche settimana con voi a Churchill, che con tanta premura mi è stato rivolto quando ci siamo separati l'ultima volta, e quindi, se voi e Mrs. Vernon siete disponibili ad accogliermi, spero fra pochi giorni di incontrare quella sorella che da tanto tempo desidero conoscere. I cari amici di qui premono affettuosamente perché io resti, ma il loro carattere ospitale e allegro li porta a frequentare la società troppo spesso per il mio attuale stato d'animo; e io non vedo l'ora di essere accolta nel vostro delizioso ritiro.

The Watsons
The first winter assembly in the town of D. in Surrey was to be held on Tuesday, October 13th and it was generally expected to be a very good one. A long list of county families was confidently run over as sure of attending, and sanguine hopes were entertained that the Osbornes themselves would be there. The Edwards' invitation to the Watsons followed, of course. The Edwards were people of fortune, who lived in the town and kept their coach. The Watsons inhabited a village about three miles distant, were poor, and had no close carriage; and ever since there had been balls in the place, the former were accustomed to invite the latter to dress, dine, and sleep at their house on every monthly return throughout the winter.
I Watson
Il primo ballo invernale nella città di D., nel Surrey, era in programma per martedì 13 ottobre, e tutti si aspettavano che sarebbe stato molto bello: si sapeva di poter contare su un lungo elenco di famiglie della zona, che sicuramente sarebbero intervenute, e si nutrivano vive speranze anche sulla presenza degli Osborne. Come sempre, ai Watson arrivò, quindi, l'invito degli Edwards. Gli Edwards erano una famiglia ricca, che viveva in città e possedeva la carrozza; i Watson abitavano in un villaggio, a circa tre miglia di distanza, erano poveri e non avevano carrozza chiusa e, fin da quando era stato organizzato per la prima volta un ballo in città, i primi avevano l'abitudine di invitare i secondi a far toletta, pranzare e dormire a casa loro, in occasione di ogni trattenimento danzante mensile, per tutto l'inverno.

(Traduzione: Linda Gaia)

Sanditon
A Gentleman and a Lady travelling from Tunbridge towards that part of the Sussex coast which lies between Hastings and Eastbourne, being induced by business to quit the high road and attempt a very rough lane, were overturned in toiling up its long ascent, half rock, half sand.
Sanditon
Un signore e la sua consorte, che viaggiavano da Tonbridge verso quella parte della costa del Sussex che si estende tra Hastings e Eastbourne, a causa di un'incombenza che dovevano sbrigare decisero di abbandonare la strada maestra e di inoltrarsi lungo un tratturo molto accidentato: così, mentre arrancavano su per il lungo pendio, tra rocce e sabbia, la carrozza si rovesciò.

(Traduzione: Linda Gaia)

Plan of a Novel according to Hints from Various Quarters
Scene to be in the Country, Heroine the Daughter of a Clergyman, one who after having lived much in the World had retired from it and settled in a Curacy, with a very small fortune of his own. He, the most excellent Man that can be imagined, perfect in Character, Temper, and Manners - without the smallest drawback or peculiarity to prevent his being the most delightful companion to his Daughter from one year's end to the other. Heroine a faultless Character herself, - perfectly good, with much tenderness and sentiment, and not the least Wit - very highly accomplished, understanding modern Languages and (generally speaking) everything that the most accomplished young Women learn, but particularly excelling in Music - her favourite pursuit - and playing equally well on the PianoForte and Harp - and singing in the first stile. Her Person quite beautiful - dark eyes and plump cheeks.
Progetto di romanzo, basato su suggerimenti di provenienza varia
Ambientazione: in campagna; eroina: la figlia di un pastore che, dopo aver vissuto per molto tempo in società, si è ritirato in una parrocchia e vi si è stabilito, con un patrimonio molto esiguo. Egli è il miglior uomo che si possa immaginare: reputazione, carattere e modi perfetti, senza il minimo difetto o la minima eccentricità che gli impedisca di essere, anno dopo anno, un compagno piacevolissimo per la figlia. Anche l'eroina è un personaggio irreprensibile: buonissima, affettuosa, piena di benevolenza e senza un briciolo di spirito; molto istruita, conosce le lingue moderne e (in generale) tutto quello che imparano le giovinette più istruite, ma eccelle particolarmente nella musica, il suo passatempo preferito, suona con pari maestria pianoforte e arpa e canta magnificamente. Il suo aspetto fisico è gradevole: occhi scuri e guance paffute.

(Traduzione: Linda Gaia)


Paul Auster (1947-2024)

The Book of Illusions
Everyone thought he was dead. When my book about his films was published in 1988, Hector Mann had not been heard from in almost sixty years. Except for a handful of historians and old-time movie buffs, few people seemed to know that he had ever existed. "Double or Nothing", the last of the twelve two-reel comedies he made at the end of the silent era, was released on November 23, 1928. Two months later, without saying goodbye to any of his friends or associates, without leaving behind a letter or informing anyone of his plans, he walked out of his rented house on North Orange Drive and was never seen again.
Il libro delle illusioni
Tutti pensavano che fosse morto. Quando nel 1988 uscì il mio libro sui film di Hector Mann, di lui non si avevano più notizie da quasi sessant'anni. A parte uno sparuto gruppetto di storici e patiti di vecchi film, soltanto in pochi sembravano al corrente della sua esistenza. L'esordio di "Doppio o niente", l'ultimo dei dodici cortometraggi comici che aveva girato sul finire dell'epoca del muto, era stato il 23 novembre 1928. Due mesi più tardi, senza salutare nemmeno uno dei suoi amici o colleghi, senza lasciare una lettera o informare nessuno delle sue intenzioni, era uscito dalla casa presa in affitto in North Orange Drive e non si era più fatto vivo

(Traduzione: Chiara Galletti)

The Brooklyn Follies
I was looking for a quiet place to die. Someone recommended Brooklyn, ans so the next morning I traveled down there from Westchester to scope out the terrain.
Follie di Brooklyn
Stavo cercando un posto tranquillo per morire. Qualcuno mi raccomandò Brooklyn e così la mattina dopo partii dalla contea di Westchester e andai fin là per fare un sopralluogo.

(Traduzione: Massimo Bocchiola)

Leviathan
Six days ago, a man blew himself up by the side of a road in northern Wisconsin. There were no witnesses, but it appears that he was sitting on the grass next to his parked car when the bomb he was building accidentally went off. According to the forensic reports that have just been published, the man was killed instantly. His body burst into dozens of small pieces, and fragments of his corpse were found as far as fifty feet away from the site of the explosion.
Leviatano
Sei giorni fa un uomo si è fatto saltare in aria sul ciglio di una strada del Wisconsin del nord. Non ci sono testimoni, ma pare che fosse seduto sull'erba accanto alla sua macchina intento a costruire una bomba, quando questa gli è esplosa fra le mani per sbaglio. Secondo i referti dei medici legali che sono stati appena diramati, l'uomo è morto sul colpo. Il suo corpo si è frantumato in decine di pezzettini, e frammenti del cadavere sono stati rinvenuti fino a quindici metri dal luogo dell'esplosione.

(Traduzione: Eva Kampmann)

The Man in the Dark
I am alone in the dark, turning the world around in my head as I struggle through another bout of insomnia, another white night in the great American wilderness. Upstairs, my daughter and granddaughter are asleep in their bedrooms, each one alone as well, the forty-seven-year-old Miriam, my only child, who has slept alone for the past five years, and the twenty-three-year-old Katya, Miriam's only child, who used to sleep with a young man named Titus Small, but Titus is dead now, and Katya sleeps alone with her broken heart.
L'uomo nel buio
Sono solo nel buio a rigirarmi il mondo nella testa mentre attraverso con fatica un'altra crisi d'insonnia, un'altra notte in bianco nei grandi spazi selvaggi d'America. Di sopra, mia figlia e mia nipote dormono ognuna nella propria stanza, sole anche loro: la mia unica figlia Miriam, di quarantasette anni, che dorme sola da cinque, e la sua unica figlia Katya, di ventitre, che dormiva con un ragazzo di nome Titus Small, ma ora Titus è morto e Katya dorme sola col suo cuore spezzato.

(Traduzione: Massimo Bocchiola)

Moon Palace
It was the summer that men first walked on the moon. I was very young back then, but I did not believe there would ever be a future. I wanted to live dangerously, to push myself as far as I could go, and then see what happened to me when I got there. As it turned out, I nearly did not make it. Little by little, I saw my money dwindle to zero; I lost my apartment; I wound up living in the streets. If not a girl named Kitty Wu, I probably would have starved to death.
Moon Palace
Era l'estate in cui per la prima volta gli uomini posero piede sulla luna. A quei tempi ero molto giovane, tuttavia non credevo che esistesse un futuro. Volevo vivere pericolosamente, spingermi il più lontano possibile per vedere che cosa sarebbe successo una volta arrivato fin lì. In realtà non lo feci affatto. A poco a poco vidi i miei soldi ridursi a zero, venni privato dell'appartamento nel quale abitavo, finii con il vivere per strada. Se non fosse stato per una giovane di nome Kitty Wu, probabilmente sarei morto di fame.

(Traduzione: Mario Biondi)

The New York Trilogy: City of Glass
It was a wrong number that started it, the telephone ringing three times in the dead of night, and the voice on the other end asking for someone he was not. Much later, when he was able to think about the things that happened to him, he would conclude that nothing was real except chance. But that was much later. In the beginning, there was simply the event and its consequences. Whether it might have turned out differently, or whether it was all predeterminate with the first word that came from the stranger's mouth, is not the question. The question is the story itself, and whether or not it means something is not for the story to tell.
Trilogia di New York: Città di vetro
Cominciò con un numero sbagliato, tre squilli di telefono nel cuore della notte e la voce all'apparecchio che chiedeva di qualcuno che non era lui. Molto tempo dopo, quando fu in grado di pensare a ciò che gli era accaduto, avrebbe concluso che nulla era reale tranne il caso. Ma questo fu molto tempo dopo. All'inizio, non c'erano che il fatto e le sue conseguenze. La questione non è se si sarebbero potuti sviluppare altrimenti o se invece tutto fosse già stabilito a partire dalla prima parola detta dallo sconosciuto. La questione è la storia in sé: che abbia significato o meno, non spetta alla storia spiegarlo.

(Traduzione: Massimo Bocchiola)

The New York Trilogy: Ghosts
First of all there is Blue. Later there is White, and then there is Black, and before the beginning there is Brown. Brown broke him in, Brown taught him the ropes, and when Brown grew old, Blue took over. That is how it begins. The place is New York, the time is the present, and neither one will ever change. Blue goes to his office every day and sits at his desk, waiting for something to happen. For a long time nothing does, and then a man named White walks through the door, and that is how it begins.
Trilogia di New York: Fantasmi
In principio c'è Blue. Più tardi c'è White, e dopo ancora Black, e prima del principio c'è Brown. È Brown che l'ha svezzato, Brown che gli ha insegnato il mestiere, e quando Brown è invecchiato Blue ne ha preso il posto. È così che comincia: il luogo è New York, il tempo è il presente, e né l'uno né l'altro cambieranno mai. Ogni giorno Blue va in ufficio e siede alla scrivania aspettando che accada qualcosa. Non capita niente per un pezzo, finché un uomo di nome White varca la soglia, ed è così che comincia.

(Traduzione: Massimo Bocchiola)

The New York Trilogy: The Locked Room
It seems to me now that Fanshawe was always there. He is the place where everything begins for me, and without him I would hardly know who I am. We met before we could talk, babies crawling through the grass in diaspers, and by the time we were seven we had pricked our fingers with pins and made ourselves blood brothers for life. Whenever I think of my childhood now, I see Fanshawe. He was the one who was with me, the one who shared my thoughts, the one I saw whenever I looked up from myself.
Trilogia di New York: La stanza chiusa
Adesso mi sembra che Fanshawe ci sia sempre stato. È lui il luogo dove per me tutto comincia, senza di lui non credo che saprei chi sono. Quando ci siamo incontrati non sapevamo ancora parlare, eravamo lattanti che arrancavano carponi fra l'erba, e a sette anni ci eravamo già punti le dita con uno spillo proclamandoci fratelli di sangue per la vita. Ogni volta che ripenso alla mia infanzia, vedo Fanshawe. Era lui che mi stava vicino, la persona con cui condividevo i miei pensieri e che vedevo appena alzavo gli occhi da me stesso.

(Traduzione: Massimo Bocchiola)

Oracle Night
I had been sick for a long time. When the day came to me to leave the hospital, I barely knew how to walk anymore, could barely remember who i was supposed to be. Make an effort, the doctor said, and in three or four months you'll be back in the swing of things. I didn't believe him, but I followed his advice anyway. They had given me up for dead, and now that I had confounded their predictions and mysteriously failed to die, what choice did I have but to live as though a future life were waiting for me?
La notte dell'oracolo
Ero stato malato per molto tempo. Il giorno in cui lasciai l'ospedale camminavo a fatica e quasi non ricordavo più chi avrei dovuto essere. Usi la volontà, mi disse il medico, e in tre o quattro mesi tornerà come prima. Non gli credetti, ma seguii lo stesso il suo consiglio. Mi avevano dato per morto, e ora che avevo smentito i pronostici evitando misteriosamente di morire, che scelta mi restava se non vivere come se mi aspettasse una vita futura?

(Traduzione: Massimo Bocchiola)

Squeeze Play (Gioco suicida)
Era il secondo martedì di maggio quando George Chapman mi telefonò. Aveva avuto il mio nome dal suo avvocato, Brian Contini, e voleva sapere se ero disponibile a occuparmi di un caso. Se fosse stato per chiunque altro, probabilmente avrei risposto di no. Avevo appena passato tre settimane noiosissime alla ricerca della figlia diciannovenne di una ricca famiglia dei quartieri residenziali, e ora l'ultima cosa che desideravo era un nuovo cliente. Dopo essermi ficcato in una dozzina di vicoli ciechi, avevo finalmente trovato la ragazza a Boston: faceva la battona nella Combat Zone.
(Traduzione: Massimo Bocchiola)

Sunset Park
For almost a year now, he has been taking photographs of abandoned things. There are at least two jobs every day, sometimes as many as six or seven, and each time he and his cohorts enter another house, they are confronted by the things, the innumerable cast-off things left behind by the departed family. The absent people have all fled in haste, in shame, in confusion, and it is certain that wherever they are living now (if they have found a place to live and are not camped out in the streets) their new dwellings are smaller than the houses they have lost.
Sunset Park
Da quasi un anno fotografa le cose abbandonate. Ogni giorno ci sono almeno due lavori, a volte anche sei o sette, e ogni volta che lui e i suoi colleghi entrano in una casa si trovano di fronte le cose, le innumerevoli cose smesse e lasciate indietro dalle famiglie che sono andate via. Tutti gli assenti sono fuggiti di fretta, nella vergogna, nella confusione, e non c'è dubbio che, ovunque vivano ora (se hanno trovato un posto dove vivere e non sono accampati per strada) le loro nuove abitazioni sono più piccole di quelle che hanno lasciato.

(Traduzione: Massimo Bocchiola)

Timbuktu
Mr. Bones knew that Willy wasn't long for this world. The cough had been inside him for over six months, and by now there wasn't a chance in hell that he would ever get rid of it. Slowly and inexorably, without once talking a turn for the better, the thing had assumed a life of its own, advancing from a faint, phlegm-filled rattle in the lungs on February third to the wheezy sputum-jigs and gobby convulsions of high summer. All that was bad enough, but in the past two weeks a new tonality had crept into the bronchial music - something tight and flinty and percussive - and the attacks came so often now as to be a almost constant.
Timbuctù
Mr Bones sapeva che Willy non sarebbe rimasto a lungo in questo mondo. La tosse era dentro di lui da più di sei mesi, e non c'era ombra di possibilità che se ne liberasse. Lentamente, inesorabilmente, senza mai deviare verso un miglioramento, il male aveva assunto vita autonoma, crescendo dal leggero rantolo catarroso nei polmoni del 3 di febbraio alle parossistiche danze di espettorazione e allo sputare convulso di piena estate. Tutti elementi già abbastanza tragici: ma nelle ultime due settimane si era insinuata nella musica dei bronchi una tonalità nuova - un che di rigido, martellante, pietroso - e ora gli attacchi erano così frequenti che praticamente non si interrompevano mai.

(Traduzione: Massimo Bocchiola)

Travels in the Scriptorium
The old man sits on the edge of the narrow bed, palms spread out on his knees, head down, staring at the floor. He has no idea that a camera is planted in the ceiling directly above him. The shutter clicks silently once every second, producing eighty-six thousand four hundred still photos with each revolution of the earth. Even if he knew he was being watched, it wouldn't make any difference. His mind is elsewhere, stranded among the figments in his head as he searches for an answer to the question that haunts him.
Who is he? What is he doing here?
Viaggi nello scriptorium
Il vecchio è seduto sull'orlo del piccolo letto con le mani appoggiate a palmi aperti sulle ginocchia, la testa bassa, gli occhi al pavimento. Non si sogna nemmeno di pensare che nel soffitto proprio sopra di lui sia nascosta una macchina fotografica. A ogni secondo l'otturatore fa uno scatto silenzioso, producendo ottantaseimilaquattrocento fotogrammi per ogni rivoluzione della Terra. E anche se il vecchio sapesse che lo stanno guardando, non cambierebbe nulla. La sua mente è altrove, arenata tra le immagini fittizie che gli affollano il cervello mentre cerca una risposta alla domanda che lo ossessiona.
Chi è lui? Cosa ci fa qui?

(Traduzione: Massimo Bocchiola)


Mary Austin (1868-1934)

The Land of Little Rain
East away from the Sierras, south from Panamint and Amargosa, east and south many an uncounted mile, is the Country of Lost Borders.
Ute, Paiute, Mojave, and Shoshone inhabit its frontiers, and as far into the heart of it as a man dare go. Not the law, but the land sets the limit. Desert is the name it wears upon the maps, but the Indian's is the better word. Desert is a loose term to indicate land that supports no man; whether the land can be bitted and broken to that purpose is not proven. Void of life it never is, however dry the air and villainous the soil.
La terra della piccola pioggia
A est delle Sierre, a sud di Panamint e Amargosa, per innumerevoli miglia si estende il territorio dei Confini Perduti.
Ute, Paiute, Mojave e Shoshone vivono alle sue frontiere, addentrandosi al suo interno fin dove un uomo si arrischia ad arrivare. Non è la legge, ma la terra stessa a porre dei limiti. Deserto è il nome segnato sulle mappe, ma per gli Indiani è la parola più bella che esista. Deserto è un termine convenzionale per indicare una terra inospitale per l'uomo, ma nessuno può dire se l'uomo possa riuscire ad addomesticare una terra siffatta, mai del tutto priva di vita, nonostante l'aridità dell'aria e del suolo.


Silvia Avallone (1984)

Acciaio
Nel cerchio sfocato della lente la figura si muoveva appena, senza testa.
Uno spicchio di pelle zoomata in controluce.
Quel corpo da un anno all'altro era cambiato, piano, sotto i vestiti. E adesso nel binocolo, nell'estate, esplodeva.
L'occhio da lontano brucava i particolari: il laccio del costume, del pezzo di sotto, un filamento di alghe sul fianco. I muscoli tesi sopra il ginocchio, la curva del polpaccio, la caviglia sporca di sabbia. L'occhio ingrandiva e arrossiva a forza di scavare nella lente.
Il corpo adolescente balzò fuori dal campo e si gettò in acqua.
Un istante dopo, riposizionato l'obiettivo, calibrato il fuoco, ricomparve munito di una splendida chioma bionda. E una risata così violenta che anche da quella distanza, anche soltanto guardandola, ti scuoteva. Sembrava di entrarci davvero, tra i denti bianchi. E le fossette sulle guance, e la fossa tra le scapole, e quella dell'ombelico, e tutto il resto.
Lei giocava come una della sua età, non sospettava di essere osservata. Spalancava la bocca.
Cosa starà dicendo? E a chi? Si iniettava dentro un'onda, riemergeva dall'acqua con il triangolo del reggiseno in disordine. Una puntura di zanzara sulla spalla. La pupilla dell'uomo si restringeva, si dilatava come sotto l'effetto di stupefacenti.


Pupi Avati (1938)

L'Alta Fantasia. Il viaggio di Boccaccio alla ricerca di Dante
Dal primo mattino Ravenna era stata bersaglio di una inclemente tempesta presagio della fine dell'estate. La grandine aveva devastato frutteti e fatto i vicoli torrenti. Tuttavia, malgrado quella pioggia cattiva, nella strada prospiciente una delle povere dimore dei Polentani, si ammassava una folla, lì per rispondere alle litanie del mortorio che un sacerdote blaterava da una delle finestrelle del sottotetto.
Dentro quella casa il più ineffabile dei poeti pativa la sua agonia.


Tullio Avoledo (1957)

Breve storia di lunghi tradimenti
- Bravo. Apra gli occhi, adesso. Vede che il primo passo l'ha fatto? E il primo passo, si sa, è il piú importante. Noi siamo amici, sa? Qualunque cosa le abbiano detto...
- Non mi hanno detto niente.
- Va bene. Comunque siamo amici. Anzi, quanti anni ha, lei?
- Sono nato nel '58.
- E io nel '64. Non c'è poi tanta differenza. Allora, Rovedo, anzi, Giulio, adesso veniamo al presente. Lasciamo stare la storia antica, Tirana e Bucarest, e veniamo alla vostra spedizione oltreoceano. Com'è che si chiama, quel posto dove siete andati?
- Sugaiguntung...
- Madonna. Neanche sapevo che esisteva, un posto del genere. Ma dov'è, di preciso?
- Indonesia. Vicino a Sumatra. Al Borneo, insomma.
- Ma mi scusi, ma che diavolo ci faceva, la Cassa di Credito Cooperativo del Tagliamento e del Piave, nel... come ha detto che si chiama?
- Sugaiguntung.
- Cosa ci faceva, la sua banca, laggiú?

L'elenco telefonico di Atlantide
Il condominio Nobile è diviso in tre parti: scala A, scala B e il lungo tunnel delle cantine che unisce le due metà simmetriche: quella che si affaccia sul trafficato viale Montessori e quella relativamente più tranquilla che guarda verso il collegio Rosmini. La forma dello stabile ricorda una U con braccia molto corte, o un punto per cucitrice da ufficio.
Il condominio, come la luna, ha un lato perennemente in ombra e l'altro costantemente esposto al sole. Sul retro l'edificio è chiuso dal muro grigio del collegio e non gode di luce diretta nemmeno nel giorno più lungo dell'anno. In Giappone gli appartamenti sul retro avrebbero diritto a un'indennità, per quel muro chiazzato d'umido che li danna a non vedere mai il sole. Qui si accontentano di allungare una camera verso il lato anteriore, dove però, per contrappasso, l'irradiazione solare è a livelli teratogeni.

Furland®
Va bene, okay, mi avevano avvisato
C'era scritto, per quanto a lettere davvero molto piccole, sulla liberatoria che ti facevano firmare all'ingresso del Settore. E sapevo benissimo che quella parte del Parco era in calo di popolarità, per cui dovevo attendermi qualche nuova Attrazione. Solo che non mi aspettavo una cosa del genere.
Non una stramaledetta fucilazione di ostaggi.
E non alle nove del mattino, il mio primo giorno di lavoro lassù.

Lo stato dell'unione
Tutti gli americani di una certa età dicono di ricordarsi dov'erano e cosa facevano quando Kennedy è stato assassinato a Dallas.
Immagino che lo stesso valga per l'11 settembre del 2001, o per il 10 ottobre del 2005.
Per conto mio, quando l'assessore regionale alla cultura Enrica Martinelli, e con lei i Celti, e con loro tutti i guai che ne seguirono, quando tutto questo mi capitò in casa un martedì sera verso la fine di aprile, io, nel mio piccolo, ricordo benissimo che la situazione era questa: Gaia e io stavamo cambiando l'acqua alla vasca del pesce rosso, mia moglie lavorava alla sua tesi al computer e la badante polacca era da qualche parte in giardino col piccolo Matteo.


Esmahan Aykol (1970)

Bakschisch (Appartamento a Istanbul)
Eravamo seduti in macchina, fuori scorrevano le luci di Esentepe. Selim non parlava.
"Certo che sono proprio strani. E i discorsi che fanno..." Mi riferivo ai suoi amici avvocati e alle loro compagne ossigenate. Stavamo tornando da una terribile cena in un ristorante italiano di lusso. Gli avvocati e le rispettiva compagne mi avevano odiato fin dal primo istante e io avevo odiato loro.

(Traduzione: Emanuela Cervini)

Hotel Bosporus (Hotel Bosforo)
Stavo girando come un pazza in cerca di un posto per la macchina. Nonostante fosse mattina presto, non c'era neanche un buco. Non sopportavo di perdere mezz'ora per parcheggiare. Era una cosa che mi faceva impazzire! E se avessi perso la testa? Il negoziante e il proprietario della sala da tè all'aperto sarebbero corsi in mio aiuto? Mmh, meglio mantenere la calma.
(Traduzione: Emanuela Cervini)

Scheidung auf Türkisch (Divorzio alla turca)
Istanbul è una città pericolosa. Da un po' di tempo questa affermazione valeva in particolar modo per la zona di İstiklal Caddesi. Presto quel superstizioso di Fofo avrebbe cominciato a rovesciare un secchio d'acqua alle mie spalle ogni volta che uscivo di casa. Normalmente si fa solo quando si parte per un lungo viaggio.
(Traduzione: Emanuela Cervini)


Azorín (pseud. di José Martínez Ruiz) (1873-1967)

Antonio Azorín. Pequeño libro en que se habla de la vida de este peregrino señor (Vita di uno strano signore)
In lontananza un burrone rossastro squarcia i monti; il burrone si allarga e forma uno scoscendimento; lo scoscendimento si apre e forma un'amena campagna. Splende sulla campagna il sole d'agosto. Risalta, di fronte, nell'azzurro intenso, il profilo cupo delle Lometas; i poggetti rigonfiano i loro fianchi; scendono le pendici in arco soave fino ai vigneti.
(Traduzione: Antonio Gasparetti

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